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Nano-influencer, customer experience sempre più social e contenuti originali: i social media trend 2023 per gli eventi

Nano-influencer, customer experience sempre più social e contenuti originali: i social media trend 2023 per gli eventi

Che il mondo dei social sia in continua evoluzione, lo vediamo sicuramente dalle ultime novità che riguardano in particolare Twitter e l’acquisto da parte di Elon Musk. Ma mentre si cerca di capire cosa succederà al social media che racconta meglio di tutti gli eventi live, quali saranno i trend social per il 2023

Quali novità dovrà tenere sott’occhio chi organizza eventi? Ecco 4 nuovi trend che dobbiamo aspettarci.

Meno fake news, più contenuti autentici: ne va dell’affidabilità del brand

Secondo il rapporto di Talkwalker sulle tendenze dei social media nel 2023 realizzato insieme a Khoros, piattaforma di customer engagement, chi usa i social si renderà sempre più conto se si trova o no di fronte a una fake news. Cosa significa? Che i brand si dovranno affidare a dei produttori di contenuti che siano autentici

Non basterà riprendere le notizie condivise da altri, ma bisognerà produrne e condividerne di originali e verificate. Le persone vorranno infatti sempre più fidarsi dei brand con cui vengono a contatto e chiederanno il prossimo anno sempre più autenticità. 

Questo vale anche per il mondo degli event planner: quando si condividono delle notizie legate agli argomenti degli eventi o alla città dove si svolge un meeting, è bene verificare che siano attendibili e realizzarne di proprie. Ne va della propria credibilità. 

L'influencer marketing sempre più in mano ai nano-influencer

Se Instagram continuerà a essere il social dell'influencer marketing, c’è da dire che per quel che riguarda questo mondo, ci sarà una novità o meglio dire un trend: aumenteranno i cosiddetti nano-influencer. Questo perché, in ottica di quell’affidabilità e autenticità di cui parlavamo sopra, le persone vogliono avere a che fare con marchi e influencer che apportino “sostanza” e garantiscono fiducia. 

I cosiddetti nano-influencer, quelli cioè che hanno tra i 1000 e 5000 follower, possono essere l’ideale per un approccio che va sempre più verso le persone dimostrando di provare davvero i prodotti o servizi o di essere parte attiva a un evento e viverlo davvero. 

Ingaggiarli vorrà dire garantirsi che comunichino realmente con i partecipanti, rispondano a domande che vengono poste durante l’evento, diano informazioni live. Un big influencer può sì portare più like e più follower, ma non avrà mai quell’attenzione alla community che può avere una persona meno impegnata e sulla cresta dell’onda. 

I chatbot per ravvivare le conversazioni e dare risposte in tempo reale

Tra le tendenze del 2023, ci sono i chatbot applicati sempre più al mondo dei social media. Come sappiamo, si tratta di software che, simulando ed elaborando conversazioni scritte e parlate, forniscono un servizio clienti efficace nell’ascoltare e rispondere ai quesiti delle persone a tutte le ore e in tutti i giorni della settimana. 

Pensate a quando un partecipante vuole sapere informazioni sull’evento che gli sono necessarie per decidere per prenotare l’albergo o il volo: se sta effettuando quell’operazione di notte e un chatbot fornisce le risposte necessarie - per esempio tramite la pagina Facebook - questo gli permetterà di procedere con l’acquisto del biglietto

I chatbot stanno peraltro diventando sempre più intelligenti, quindi in grado di svolgere maggiori attività e rispondere alle domande più frequenti dei partecipanti. Attivare quindi un chatbot sui propri canali social è fondamentale.

La customer experience sarà sempre più social

Last but not least, la customer experience sarà sempre più social, ecco perché i vari Facebook, Instagram & co. diventeranno ancora di più il luogo ideale per entrare in contatto con i partecipanti agli eventi. Cosa significa in concreto? Che se il modo in cui compriamo è cambiato ed è sempre più basato sull'impulsività, è importante rispondere alle persone in modo celere, fornire loro informazioni o soluzioni il più rapidamente possibile. 

Non ci riferiamo ovviamente solo ai già citati chatbot, ma al considerare sempre più post che pubblicano reclami, critiche, lamentele. Anche perché, come sottolinea sempre Talkwalker nel suo rapporto, si tratta di post che hanno una maggiore eco all’interno delle community perché intercettano il comune sentire di chi ha problemi o domande simili. 

Per evitare che ci sia una reazione a catena e che i problemi si ingigantiscano, bisogna essere più proattivi, magari prevedendo che ci siano delle persone dedicate a queste attività. Il social customer care diventa sempre più importante e, come dice Franz Russo, digital media strategist, la strategia da applicare prevede “un mix tra tecnologia AI e human skill sempre più elevate. Un mix che si rende necessario per fidelizzare il cliente e far crescere l’organizzazione”. Così come i partecipanti che devono sentirsi centrali sia prima che durante, ma soprattutto dopo l’evento.