3272

Location
per eventi

14638

Sale
meeting

342

Agenzie
e servizi

11232

Articoli
e recensioni

Come gestire un evento con il web

Come gestire un evento con il web

IL SUPPORTO DI UN SITO E' INDISPENSABILE NELLA COMMUNICATION BY EVENTS DI OGGI. ECCO QUALCHE CONSIGLIO PRATICO

Oggi anche chi non è in grado di scrivere il codice dei linguaggi di programmazione con cui sono realizzati i siti web (HTML, CSS, Php, Java, eccetera) può accedere, investendo tempo e alcune decine o centinaia di euro, a piattaforme per creare siti web molto evoluti per grafica e funzionalità.

Il fenomeno ha origine nell'ormai lontano 1997 negli Stati Uniti, ma in Italia ha acquisito un volume consistente solo all’inizio degli anni Duemila, con una dozzina di piattaforme gratuite tra cui AlterVista, Blogger, Libero e Splinder.

Ma è innegabile che dal 2003 a oggi il maggiore artefice dell’evoluzione in questo settore è stato WordPress, il CMS gratuito più diffuso con oltre 60 milioni di siti, tra cui quelli di multinazionali e grandi media (CNN, TechCrunch, TED; la lista completa è consultabile all’indirizzo wordpress.org/showcase). La piattaforma è usata dal 22% dei 10 milioni di siti più visitati nel mondo (dati 2013). Le nuove versioni sono frequenti – l’anno scorso ne sono state rilasciate tre – l’ultima è la 3.9 del 16 aprile scorso.

Il sito dell’evento: cosa serve
È possibile trovare funzioni già predisposte per chi deve pubblicare e promuovere il sito di un evento, ad esempio una home page snella con il calendario e il programma, le foto dei relatori e l’invito alla registrazione dei partecipanti. Questa possibilità è ancor più utile nel caso del sito di un evento creato ad hoc, su un indirizzo internet differente da quello aziendale, che ha di norma un ciclo di vita breve: non sempre è possibile (per i budget ristretti) o desiderabile fare attività di follow-up che durino tutto l’anno, limitandosi dunque alle attività di teasing per incuriosire i partecipanti, a ridosso dell’evento.

Wordpress.org o Wordpress.com: cosa scegliere
Innanzi tutto, bisogna conoscere la differenza tra WordPress.org e il suo quasi omonimo WordPress.com: il primo è il software libero (chiunque può scaricarlo e installarlo “in cinque minuti” nel proprio spazio web) creato da Matt Mullenweg e mantenuto da una comunità mondiale di informatici, sotto l’egida della The Wordpress Foundation; il secondo è la piattaforma per creare un blog gratuito (per chi lo desidera, con servizi aggiuntivi a pagamento: temi grafici, personalizzazioni, e-commerce, maggiore spazio, assistenza, eccetera) inaugurata nel 2005 dal fondatore e dal suo team, tramite la società Automattic.
Dal punto di vista pratico, la differenza è nella maggiore libertà disponibile con la prima soluzione: avere Wordpress su un proprio hosting (lo spazio che ospita il nostro sito) permette di averne il controllo completo e installare qualsiasi plugin (i pezzi di software che aggiungono funzioni utili); dall’altro lato, avere questo CMS già pronto sullo spazio web di Wordpress.com può essere utile per gli utenti alle prime armi, che non hanno ancora imparato a gestire in autonomia un proprio dominio.

Il tema e lo sviluppatore
Per i temi grafici a pagamento, uno dei “mercati digitali” più noti è ThemeForest, utile soprattutto perché un sistema di rating (con le classiche stellette, da 0 a 5) aiuta a scegliere i più graditi dai clienti, ma anche perché è possibile porre domande ai produttori, prima o dopo l’acquisto, per chiarire dubbi o ricevere assistenza. In media, un tema costa intorno ai 40-50 dollari (29-35 euro), ma questo non significa che sia sempre possibile fare a meno di un webmaster. Va da sé che per i progetti complessi è necessario l’ausilio di uno professionista specializzato.

Feature per gli eventi
L’event manager ha spesso la necessità di gestire sistemi efficienti e veloci per gestire le prenotazioni. Uno dei siti di online ticketing più usati, anche in Italia, è EventBrite, sia per i biglietti gratuiti sia per transazioni a pagamento (sono disponibili due app mobili: Entry Manager e At the Door). In questo campo operano anche Amiando, EventBee e MeetUp.

Un’altra funzione importante per il pubblico di riferimento è il calendario degli eventi. Tra i più noti (ne esistono decine) abbiamo in questo caso All-in-one event calendar, Event Calendar ed Event Manager. È utile sfruttare l’integrazione con applicazioni diffuse tra il pubblico, come Google Calendar o iCal per gli utenti Apple, in modo che l’evento proposto possa essere facilmente aggiunto all’agenda degli interessati.

Per pubblicare invece una mappa con eventi, Comprehensive Google Map Plugin, WP Google Map Plugin e WP Google Maps sono alcuni tra i plugin più usati.  

Come aggiungere funzionalità
Gli oltre 30mila plugin (funzionalità aggiuntive) gratuiti disponibili fanno di WordPress uno strumento estremamente flessibile, ma è bene non farsi prendere la mano (quelli fondamentali sono in genere una decina) perché rallentano il sito, un aspetto molto negativo soprattutto per chi pubblica molti contenuti. Quali funzionalità scegliere? Nella maggior parte delle installazioni, non si può prescindere da un filtro antispam per i commenti, fornito dal plugin Akismet di Automattic.
Molto popolare anche NextGEN, che permette di costruire foto gallerie gradevoli.
Per facilitare la condivisione degli articoli nei social network, invece, esistono decine di soluzioni (da provare con cautela, perché spesso rendono le pagine più lente): una delle più usate è AddThis.
Ancora oggi, tra gli strumenti base del web marketing c’è la newsletter: WordPress si integra tramite plugin con MailChimp, MailUp e altre soluzioni per l’elaborazione grafica o l’invio (come SendGrid) di e-mail informative o commerciali.