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La crescita dell'NFC: dagli eventi all'Apple Pay

La crescita dell'NFC: dagli eventi all'Apple Pay

Fiere, convegni e festival: sono solo alcune delle tipologie di eventi che hanno iniziato a usare la tecnologia NFC (Near field communication) presente ormai in tutti gli smartphone e tablet di alta gamma e facilmente attivabile dall’utente quando è necessario comunicare con un dispositivo nelle vicinanze. Gli usi più frequenti in questi contesti riguardano soprattutto la raccolta di informazioni sui partecipanti (tramite sondaggi attivabili attraverso i badge muniti di NFC) o funzioni relative ai social network.

Ad esempio, durante lo scorso Mobile World Congress di Barcellona, i delegati potevano accedere tramite i propri dispositivi NFC a chioschi informativi sull’evento: spesso viene offerto qualcosa in cambio, in questo caso coupon per il catering e la partecipazione ad una caccia al tesoro. Secondo gli organizzatori, nei quattro giorni di fiera sono state effettuate oltre 50mila transazioni NFC.

Il Meeting&Events Forecast 2015 di CWT prevede che - assieme ai correlati dispositivi da indossare (wearable) - l’NFC sarà “il vero trend tecnologico del nuovo anno” e permetterà di “inviare comunicazioni ad hoc ai partecipanti, intercettati in un luogo da appositi sensori”. Una recente ricerca del Politecnico di Milano afferma che un terzo degli attuali utenti di smartphone ha già in tasca un dispositivo dotato di questa tecnologia: un mercato appare pronto al decollo in vari ambiti, soprattutto per i micropagamenti (dal bar alla grande distribuzione, dai noleggi di veicoli ai parcheggi pubblici) che possono essere effettuati in modalità contactless, avvicinando il telefono a un POS abilitato. Quanto alla diffusione in Italia, presto le Sim proposte dagli operatori di telefonia mobile saranno tutte dotate di NFC: l’ingresso in questo mercato di Poste Mobile, sottolinea lo studio dell’ateneo milanese, porterà altri 80mila POS abilitati. A fine 2014 erano presenti 300mila apparecchi idonei.

Un campo di applicazione di grande rilevanza è l’autenticazione biometrica: nella lotta per i portafogli elettronici si sta replicando il grande duopolio già presente nei sistemi operativi per smartphone, con Google Wallet contrapposto alla crescente leadership dell’Apple Pay (che unisce all’NFC il suo Touch ID). Al momento l’Apple Pay è disponibile esclusivamente sui nuovi iPhone 6, ma tanto basta per avere già guadagnato – secondo ITG – l’1% di tutte le transazioni digitali effettuate negli Stati Uniti a novembre.