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Servizi in hotel: cinque tendenze delle nuove generazioni

Servizi in hotel: cinque tendenze delle nuove generazioni

Generazione Y e Millennials hanno rivoluzionato l'approccio all'hotel congressuale e business. Questo perché sono, in generale, consumatori diversi da quelli del passato, probabilmente più consapevoli e decisamente 2.0.

Ecco le cinque tendenze che caratterizzano la rinnovata offerta alberghiera in ambito Mice e BT secondo le esigenze dei nuovi consumatori.


1 Servizi virtuali e cliente al centro:  niente più code al front desk per il check-in o il check-out o segnali di 'Do not disturb' per il room service. La tendenza per tutti i servizi alberghieri è quella di diventare 'virtuali' e accessibili direttamente dallo smartphone. Nell'hotel del prossimo futuro il cliente incontrerà lo staff dell'hotel solo su richiesta, un po' come avviene già nel settore aereo dove tutto si può prenotare online. Gli ospiti si sono trasformati in consumatori consapevoli che sanno esattamente cosa chiedere e che cosa aspettarsi da un albergatore.
                 

2 Guest experience: perché un viaggiatore sceglie un hotel? Secondo le analisi di Res Hospitality Business Developers il primo motivo è la guest experience, che incide sulla decisione per un 51%. Il risultato è confermato da un'altra ricerca, la Business Travel Insights: Hotels 360, commissionata da Amadeus Uk e Guild of Travel Management Companies (Gtmc) allo scopo di osservare i cambiamenti in atto nel comparto alberghiero del business travel e Mice. Secondo lo studio, la metà dei manager intervistati crede che la risorsa più importante di un hotel sia proprio la capacità di garantire un'esperienza personalizzata.

3  Hotel a ore: c’è una nuova tendenza nel settore dell’hôtellerie. Si chiama day-use-hotel, in italiano sarebbe hotel di giorno o meglio hotel a ore. Niente di scandoloso o di illegittimo: si tratta di un trend molto business tailored, fatto apposta per i partecipanti a un meeting o per i viaggiatori d’affari che spesso si trovano a dover correre tra un aeroporto e l’altro senza avere un luogo dove fermarsi a riposare, cambiarsi o semplicemente lavorare. A trarre i benefici del nuovo trend non è soltanto chi non ha più voglia di aspettare in aeroporto tra un volo e l’altro o business traveller che decidono di recarsi in un albergo in centro città per poche ore, per riposarsi tra una trasferta e l’altra, ma anche chi nella stessa location deve partecipare a un meeting o a un evento. Tanto più che a un albergatore il day-use-hotel permette di generare introiti extra, nel caso in cui si riesca a vendere la stessa camera due volte nell’arco di una giornata. 

4 Bleisure travel: secondo un'inchiesta di Hilton Garden Inn ben l'84% delle persone che si trovano in viaggio per lavoro desiderano estendere il proprio soggiorno d'affari per qualche giorno. Il 65% di loro considera infatti la possibilità di scoprire una nuova città come il momento migliore di una trasferta di lavoro. 


5 Digitale: i Millennials hanno cambiato il modo di concepire un viaggio d'affari. Quando arrivano in hotel sanno già cosa li aspetta avendo già scoperto tutto il possibile attraverso il web. Secondo i dati del Politecnico di Milano la spesa digitale degli italiani nel settore travel vale più di 7 miliardi di euro nel 2014, con una crescita del 10% rispetto al 2013. L'indagine ha inoltre evidenziato che gli hotel con almeno il 50% del fatturato proveniente dal settore business travel e Mice dimostrano di avere sviluppato una notevole sensibilità nei confronti dell'online e delle nuove esigenze di mobilità e velocità. Il 91% degli operatori del settore alberghiero gestisce e segue con assiduità un profilo social.