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È cominciata la convention di Federcongressi

È cominciata la convention di Federcongressi

Secondo il vicepresidente Massimo Fabio la meeting & incentive industry va sostenuta con le infrastrutture e con un sistema promozionale adeguato. Il presidente Parodi: «Tra gli obiettivi il convention bureau nazionale»

Con una conferenza stampa presso il Centro Congressi Principe di Piemonte (Viareggio) ha avuto inizio stamani la prima Convention nazionale di Federcongressi. Vi hanno preso parte il vicepresidente Massimo Fabio (che è anche presidente di Italcongressi-PCO Italia, una delle cinque associazioni federate), il consigliere d’amministrazione di Viareggio Versilia Congressi Katiuscia Guidi e il presidente dell’associazione albergatori di Viareggio Beatrice Taccola. «L’obiettivo di Federcongressi, in sostanza, è quello di diffondere ovunque la cultura di settore – ha detto Fabio – Abbiamo patito le conseguenze di ritardi molto forti a riguardo, se si pensa che la parola “congressi” è apparsa in una legge italiana per la prima volta solo quattro anni fa. Oggi, con la nostra azione, vogliamo far capire che la meeting & incentive industry va sostenuta con le infrastrutture, con centri congressi grandi e funzionali e con un sistema promozionale adeguato. Noi, in Federcongressi, stiamo agendo a livello nazionale, ma è altrettanto importante che le singole realtà locali si coalizzino al proprio interno dando vita a distretti unitari per sinergie e operatività». Il Presidente Adolfo Parodi ha dichiarato: «Il grande contributo della Federazione, in sintesi, è stato l’aver dato voce unitaria e, conseguentemente, coesione e unità d’intenti, alla meeting & incentive industry italiana. Ciò ha portato a risultati concreti e a una grande attenzione da parte del mondo istituzionale. Abbiamo contribuito a una forte collaborazione tra privato e pubblico nella promozione del congressuale italiano (ricordo che Federcongressi è partner del progetto Italia for Events, organismo interregionale di sostegno all’incoming nel nostro Paese), nonché all’ingresso di un nostro rappresentante (il vicepresidente Massimo Fabio) nel Comitato tecnico-consultivo di Enit. Anche l’applicabilità del regime ordinario dell’Iva per i congressi, sancita dall’ultima finanziaria, è da ascrivere a questo rinnovato clima di fervore verso le attività del comparto, che da par nostro abbiamo stimolato. I nostri prossimi obiettivi a breve termine consistono tutti nel perfezionamento e nel consolidamento dei risultati già raggiunti. In primo luogo, occorre costituire il Convention Bureau nazionale, che costituirà il naturale prolungamento di Ife, e aumentare le risorse pubbliche destinate alla promozione all’estero per favorire l’internazionalizzazione del settore. Poi bisogna ottenere definitivamente il riconoscimento del ruolo dell’organizzatore nel sistema dei convegni medico-scientifici, complementare e implementare nell’attività pratica di ogni attore del comparto gli standard professionali, in parte già approvati e pubblicati un anno e mezzo fa, e dare impulso sempre più importante alla formazione delle professionalità del domani».