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Osservatorio Congressuale Siciliano, presentata la settima edizione

Osservatorio Congressuale Siciliano, presentata la settima edizione

Sono stati svelati di recente i dati dell’Osservatorio Congressuale Siciliano 2017, ricerca giunta alla settima edizione e realizzata da Sicilia Convention & Visitors Bureau in collaborazione con UniCredit. 

La ricerca, presentata quest’anno in occasione della VII Masterclass del Bureau presso il Saracen Sands Hotel & Congress Centre a Palermo alla presenza di oltre 70 operatori del settore turistico e degli eventi siciliano, ha fatto emergere alcuni dati importanti.

I dati, raccolti dal dicembre 2017 ad agosto 2018 e relativi agli eventi confermati in Sicilia nel periodo gennaio-dicembre 2017, mappano lo status del comparto congressuale siciliano sulla base di un campione di 28 aziende (il 72% Hotel ed il 39% localizzate nella sola provincia di Catania).

Le richieste segnalate nel 2017 sono state 4.817, di cui 1.513 confermate (il 31%): questo il dato che emerge dal report che analizza una percentuale di poco inferiore al 1% delle imprese siciliane del settore congressuale.

Tra gli aspetti indagati vi sono le dimensioni degli incontri – in Sicilia si continua a registrare una maggiore incidenza rispetto al passato degli eventi di grandi dimensioni (46% con più di 100 delegati) con ben 256 eventi con oltre 600 delegati – la provenienza, mentre nel 2016 gli eventi di provenienza locale avevano un maggiore peso nel campione, nel 2017 il 42% è dato da eventi nazionali - e la stagionalità, che segnala una concentrazione degli eventi nei mesi primaverili (48%) e in quelli autunnali (29%), con una sensibile crescita rispetto al 2016 nei mesi di maggio e giugno e di settembre e ottobre.

Gli eventi siciliani per tipologia

Per quanto riguarda la tipologia di eventi organizzati in Sicilia nel 2017: il 60,2% si concentra nelle categorie meeting, congressi, conferenze, meeting associativi e convention, mentre è diminuita rispetto al 2016 l'incidenza degli altri tipi di eventi, che raggiungono quasi il 40%.

In aumento nel 2017 gli eventi medico scientifici (+1,5%), quelli sportivi (+5,4%) e quelli istituzionali-politici (+2,6%), mentre si registra un calo dei settori scientifico-tecnologico e abbigliamento e moda, che nel 2016 avevano fatto registrare una sensibile crescita.

Dove sono stati organizzati gli eventi

Degli eventi censiti, il 61% si localizza tra le province di Palermo e Catania, con una percentuale ridotta rispetto allo scorso anno (82% nel 2016), seguite da Taormina, Sciacca e Ragusa, queste ultime costantemente presenti tra le sedi preferite negli ultimi anni.

Scende Siracusa e tacciono Enna e Caltanissetta, non rappresentate nell’analisi per assenza di rispondenti. Meeting hotel e resort congressuali sono le venue scelte, rispettivamente nel 67% e 18% dei casi.

Chi ha organizzato gli eventi

Cambiano i canali di provenienza delle richieste: se il 2016 è stato all’insegna delle richieste veicolate dal Convention Bureau e dai canali online (web, newsletter e social), il 2017 segna un ritorno del canale commerciale B2B e della conversione delle relazioni consolidate (87%). 

Stabile il peso delle agenzie italiane nella committenza, mentre cresce il peso delle straniere (15% contro il 12% dello scorso anno), a fronte di un calo progressivo delle richieste dirette dai clienti finali (32% nel 2017, contro il 35% del 2016 ed il 59% del 2015).

Bassa invece la percentuale di quelli internazionali (19%). Lombardia e Lazio le principali regioni di provenienza dei delegati nel 2017, mentre USA (5%), Inghilterra (5%), Germania (7%) e Francia (4%) rappresentano il principale bacino di utenza oltreconfine.

Degli eventi censiti nel 2017, più della metà del 25% delle imprese dichiaranti quanto fatturato (pari al 34.4% degli eventi confermati), nel complesso ha prodotto nel 2017 un fatturato superiore ai 500.000 euro e per singolo evento tra i 10 ed i 50 mila. Considerate le potenzialità del mercato con riferimento alle richieste pervenute dai nostri rispondenti (4.817 nel 2017) si stima che il fatturato complessivo prodotto dal comparto congressuale siciliano nel 2017 possa attestarsi tra 150 e 200 milioni di euro.

Nonostante il positivo numero di eventi confermati, si è indagato sulle ragioni della mancata conferma per oltre 2.939 richieste. Tra le motivazioni condivise dai rispondenti, il 25% lamenta gli scarsi collegamenti diretti da/verso la Sicilia. Si confermano non risolte le problematiche relative a tariffe più alte delle aspettative, indisponibilità delle strutture nelle date richieste e sedi non idonee all'evento.

Previsioni sul Mice

Le aziende che hanno dichiarato di avere in programma investimenti nel settore congressuale, il 43% di queste con sede nella provincia di Ragusa. Il 43% delle imprese rispondenti prevede una crescita del fatturato per l’anno 2018.