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Food for Good per la giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare

Il 5 febbraio 2019 è la sesta giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. L’iniziativa, ideata e istituita dal Ministero dell'Ambiente in collaborazione con la campagna Spreco Zero e Università di Bologna – Distal, è stata celebrata per la prima volta in Italia nel 2014 e da allora in ogni edizione si susseguono diverse iniziative in tutto il nostro Paese in diversi ambiti.

Secondo i dati riportati dalla Fondazione Barilla Center for Food e Nutrition, in Italia si sprecano 65 chili di cibo ogni anno pro capite e se si parla di spreco alimentare in generale (quello cioè sprecato perché non consumato, ma anche il cibo che viene eliminato nella filiera produttiva) sono 1,3 le tonnellate che si contano ogni anno.

In ambito eventi, proprio un anno dopo la prima giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, è stato istituito Food for Good, il progetto di lotta allo spreco alimentare sorto dalla partnership tra Federcongressi&eventi, l’associazione che riunisce le imprese della meeting industry italiana, e le Onlus Banco Alimentare ed Equoevento che prevede che il cibo non consumato durante convention, congressi ed eventi venga donato a enti caritatevoli quali case famiglia, mense per i poveri e centri per i rifugiati.

Il crescente consenso del progetto ha permesso, a oggi, il recupero di quasi 10mila piatti pronti e 5.800 chilogrammi di pane e di frutta e la sua portata innovativa gli ha permesso di essere inserito tra le best practice presenti sulla Piattaforma dell’UE sul tema delle perdite e degli sprechi alimentari (EU Platform on Food Losses and Food Waste). “Aderendo a Food for Good le imprese della meeting industry possono dare un contributo concreto a contrastare un’emergenza sociale”, commenta la Presidente di Federcongressi&eventi Alessandra Albarelli. “Per questo rinnovo il mio invito a scoprire il progetto, a sostenerlo e a condividerlo: ogni anno nell’UE sono sprecati circa 88 milioni di tonnellate di cibo per un valore complessivo di circa 143 miliardi di euro e in Italia lo spreco alimentare vale quasi 16 miliardi annui, l’1% circa del Pil nazionale (dati del Ministero dell’Ambiente, gennaio 2018). Anche il Mice può fare la sua parte per ridurre questi numeri”.