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Univ’AirPlus, il futuro del digital payment

Univ’AirPlus, il futuro del digital payment

Quanto sono importanti i pagamenti nel settore corporate, come possono rappresentare un fattore chiave di successo ed efficienza per le aziende, e quali saranno le sfide del comparto nell’immediato futuro? Questi i quesiti al centro del recente evento annuale Univ’AirPlus di AirPlus International – società specializzata nella fornitura di soluzioni innovative per il pagamento, la rendicontazione e l’analisi delle spese corporate – che ha visto alcuni fra i principali esperti della digital innovation dialogare sui temi più attuali del momento.

Fil rouge e ispirazione ideale di Univ’AirPlus 2019 è stato, nella ricorrenza dei 500 anni dalla sua morte, il modello multi-disciplinare, tecnico e umanistico del genio universale Leonardo da Vinci. 

A livello macro-economico, come sottolineato da Daniele Aulari, Country Manager AirPlus Italia, il valore totale della spesa commercial europea rappresenta, secondo una ricerca Kaiser Associates del maggio 2018 commissionata da Mastercard, il 24% della spesa commercial mondiale, ed è prevista in crescita dai 22.200 miliardi di Euro del 2017 (ultimo dato aggiornato) ai 27.400 miliardi di Euro della proiezione per l’anno 2022.

In Europa, i cinque paesi principali della zona (Germania, Francia, UK, Spagna e Italia) contano per il 64% della spesa totale. Anche l’Italia rispecchia il trend in evoluzione, e per il nostro mercato è calcolata una crescita al tasso del 3%, per passare dai 2.000 miliardi di Euro del 2017 ai 2.400 miliardi di Euro previsti per il 2022. Se ci concentriamo sulla modalità di pagamento, la maggior parte delle transazioni avviene in maniera tradizionale – ossia via fattura e bonifico. Il 46% della spesa commercial in Italia è rappresentata dal segmento large (azienda >50mio di fatturato) dove i pagamenti con carta rappresentano solo il 6,4% del totale pagamenti, questo rispecchia la situazione Europea dove anche qui sul totale della spesa del segmento large i pagamenti con carta rappresentano solo il 6,18%.

Ne emerge un grande potenziale per la crescita dei pagamenti su carta nel mondo commercial, da giocarsi sul terreno dei processi e delle integrazioni e sul valore aggiunto che i pagamenti digitali possono offrire alle aziende se inseriti in un processo end-to-end.

 

“Ulteriore tema strettamente legato alla digitalizzazione” – ha sottolineato Carlo Alberto Carnevale Maffè, Docente di Strategy, Bocconi University, School of Management – “è quello della ricchezza e potenzialità dei dati”. Risorsa preziosa, il ha significato solo se non rimane fine a se stesso, ma viene analizzato e interpretato e diventa in tal modo uno strumento di potere e di forza interno. Per fare ciò è sempre più rilevante riuscire ad educare le risorse aziendali nell’interpretazione dei numeri e dei processi rilevati. Orizzonte già attuale delle potenzialità e sviluppi dei dati sono poi l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning, che aiuta a fornire risposte sempre più tarate sull'esigenza del singolo utente  – come ha spiegato Fabio Galetto, Direttore Business Unit Transportation, Google Italia. Intelligenza artificiale e robot, sono – del resto – già realtà nel mondo del travel, dove essi offrono assistenza, per esempio vocale, e rappresentano un servizio prezioso per una clientela che è sempre più curiosa e dinamica. Imprescindibile dal discorso sul dato è, infine, quello sulla sicurezza. L’utilizzo dei dati, così come i pagamenti, devono infatti essere sempre compliant con una regolamentazione in continua evoluzione; l’Europa sta diventando il mercato più regolamentato al mondo, ma la regolamentazione stabilisce fiducia e affidabilità.