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Scoprire Torino al Doubletree by Hilton Turin Lingotto

Scoprire Torino al Doubletree by Hilton Turin Lingotto

“Con questo nuovo brand abbiamo dimostrato coraggio, intelligenza e determinazione cercando di affascinare e coinvolgere sempre più persone italiane e straniere”. A dirlo è Simona Calabrese, general manager del Doubletree by Hilton Turin Lingotto, che a poco più di un anno dalla apertura a Torino fa il bilancio di quella che descrive come “una scelta precisa e molto ambiziosa per fissare obiettivi di successo a lungo termine, senza accontentarci di soluzioni mediocri o di breve periodo”.


Il Doubletree by Hilton Turin Lingotto non è un albergo qualsiasi per Torino, perché è ospitato nello storico ex stabilimento FIAT, come testimoniano ancora oggi gli ampi spazi, le finestre a tutt’altezza, i soffitti alti più di 13 metri, e il design post industriale.

Si tratta anche del primo albergo che Hilton ha voluto portare a Torino, proprio nel complesso storico del Lingotto, a due passi da Lingotto Fiere, dall’Oval, dalla Pinacoteca Agnelli (per cui gli ospiti hanno un ingresso gratuito) e dal primo Eataly.

Vera chicca è la famosa pista di prova che aveva voluto l’avvocato Agnelli in persona collocata sul tetto del Lingotto e accessibile anche a chi soggiorna all’Hilton, dove oggi si può fare jogging ammirando una vista unica su tutta Torino e le sue colline fino alle montagne.


La riconversione del Doubletree by Hilton Turin Lingotto porta una firma importante, quella di Renzo Piano, e oggi l’albergo si presenta con un design essenziale, ma decisamente maestoso e impreziosito da elementi di altro design. Le camere sono 142 e per l’organizzazione di eventi l’albergo offre oltre 200 metri quadrati di spazi in tre sale meeting, di cui la più grande misura 144 metri quadrati. Sale private sono a disposizione di eventi aziendali, così come uno staff dedicato all’organizzazione di eventi.


Alla scoperta di Torino 


“Il brand Hilton ha una sorprendente capacità di amplificare le voci dei singoli luoghi e catturare nuovi flussi turistici oltre ad aprirsi a nuovi mercati internazionali” spiega Giorgio Cavallo, amministratore unico di Lingotto Hotels. “Per esempio, la campagna invernale di Hilton EMEA ha avuto come immagine guida Torino e la Mole Antonelliana e questo ha contribuito a incrementare la riconoscibilità del Piemonte a livello internazionale”.


A giugno, l’hotel ha inoltre partecipato all’edizione 2019 di Open House Torino, un format internazionale a cui aderiscono ogni anno diverse città italiane che permette di visitare residenze, palazzi e luoghi normalmente non aperti al pubblico.


E a due passi dall’hotel, c’è il Museo dell’Automobile di Torino (Mauto), che oltre a essere un polo di attrazione della città alla quale regala oltre diecimila metri quadrati di spazio espositivo dove trovano posto in bellissimi allestimenti oltre 200 vetture provenienti da tutto il mondo, è anche una location per eventi originale.


Qualche idea per attività post congress


Ma Torino non è solo auto, e un modo originale per scoprire la sua storia è la Vermouth Experience, un laboratorio proposto da esperienza.com in collaborazione con l’esperto Fulvio Piccinino per ripercorrere la storia del vermouth attraverso un racconto per immagini, degustazioni e l’esperienza di “fare” il proprio vermouth.
Se per i vostri partecipanti preferite un tour a tema, un’idea può essere “Torino magica” proposto da Somewhere Tours, per comprendere, in giro per la città, come la magia bianca e la magia nera abbiamo con Torino un legame storico.


E se siete ospiti al Doubletree by Hilton Turin Lingotto, la pista di collaudo si può trasformare in una palestra con vista per un allenamento particolare, quello proposto da Street Workout, indossando cuffie wireless che i partecipanti indossano per sentire la musica ma soprattutto la voce del trainer.