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Da PCO a scrittore: Pietro Montanari racconta il suo quarto romanzo "Ouro Preto"

Da PCO a scrittore: Pietro Montanari racconta il suo quarto romanzo "Ouro Preto"

È arrivato alla sua quarta fatica letteraria Pietro Montanari, una delle penne più talentuose del MICE (e non solo) che noi conosciamo bene per il suo contributo come autore di vignette satiriche (con illustrazioni di Pincus) e columnist della nostra rivista storica Meeting e Congressi.


Quello di Montanari, del resto, non è un nome che necessita di presentazioni nel comparto congressuale, anche se forse non tutti sanno che vi approdò quasi per caso, lui, ricercatore veterinario di una casa farmaceutica che, a un certo punto, divenne allergico ai peli di animali e per questo iniziò a occuparsi di organizzazione di eventi per la stessa azienda.


Ma la sua brillante carriera come PCO, impegnato a fondare e fare crescere la sua società e a portare i congressi internazionali in Italia, non ha impedito a Montanari di coltivare la sua passione per la scrittura, come ci ha raccontato lui stesso.

“Sicuramente la mia passione per la scrittura nasce da una sorta di familiarità. Mio padre mi ha lasciato un libro scritto da lui in cui ripercorre tutta la guerra d’Africa a cui partecipò e dalla quale riuscì a stento a salvare la pelle; ebbene questo libro non è scritto in prosa bensì in versi! Ma l’inizio vero e proprio si verificò quando, finendo di leggere un romanzo di un noto scrittore italiano mi trovai a pensare: ma una roba così sono capace anch’io di scriverla! E allora mi misi al lavoro”.

Lavoro che lo ha portato a scrivere il thriller Alexandria, il suo primo romanzo, edito come tutti gli altri da Giovane Holden Edizioni. Alexandria tecnicamente si tratterebbe del suo secondo libro, perché prima aveva già scritto L’affaire Leonardo, che pubblicò in seguito come prequel del primo romanzo.

I protagonisti sono sempre Toni Cordell e Antonio Coco, Toni che incarna tutto ciò che l’autore vorrebbe essere e Antonio, invece, più propriamente il modo in cui lui si vede. Il duo torna anche nella terza avventura letteraria di Montanari Boliviana negra e nel nuovo Ouro Preto.

“Si tratta di romanzi avventurosi, un po’, se mi si passa il paragone ardito, alla James Bond e un po’ all’Indiana Jones, tutti con gli stessi protagonisti. Racconto storie che iniziano o transitano per un qualche motivo da Parma e da qui si sviluppano poi in molti paesi. Nell’ultimo, Ouro Preto, la storia si dipana tra Houston, Lipsia, Epernay per concludersi a Doha nel Qatar" spiega Monatanari.

Insomma, il lavoro di PCO c’entra? “Certo, avendo viaggiato molto per lavoro ed essendo per natura curioso, ho avuto modo di immagazzinare innumerevoli stimoli circa luoghi, situazioni e persone che ho poi utilizzato nelle mie trame" conclude.