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Federcongressi&eventi: al via il gruppo di lavoro per lo studio della fase 2

Federcongressi&eventi: al via il gruppo di lavoro per lo studio della fase 2

“Se non possiamo decidere il ‘quando’, vogliamo almeno ragionare sul ‘come’ con un unico importante obiettivo: coinvolgere tutta la filiera degli eventi per tornare a lavorare”. A spiegarlo è Mauro Zaniboni, presidente di MZ Congressi, che all’interno di Federcongressi&eventi sta coordinando un gruppo di lavoro nato di recente per lo studio della fase 2 dell’emergenza Covid-19.

“Abbiamo già contattato altre associazioni di categoria e tutti coloro che con le loro attività appartengono al settore degli eventi per stilare un documento da inoltrare al Governo e alle istituzioni competenti contenente tutte quelle misure che secondo noi si possono attuare per riprendere, il prima possibile ma soprattutto in tutta sicurezza, gli eventi residenziali. Abbiamo pensato che questo sia il metodo più efficace per dare valore a un settore che stava crescendo di quasi il 5% ogni anno (fonte OICE, ndr), ma che al di fuori si conosce troppo poco” spiega Zaniboni.

Il progetto prevede anche il coinvolgimento di personalità scientifiche, come biologici e virologi, che possano approvare le misure individuate prima di essere sottoposte agli enti preposti.

“Siamo consapevoli che non basta individuare misure anti-Covid per contenere il rischio di contagio. Ci vogliamo concentrare sulla ripartenza nella piena consapevolezza che servono nuove regole e nuovi format e anche in questo caso sarà coinvolta l’intera filiera. Abbiamo compreso, per esempio, quanto conti l’engagement sui contenuti e come in questo senso il digitale ci potrà guidare verso una nuova concezione dell’evento residenziale, inteso sempre più come una parte, pensiamo quella più rilevante, di un intero percorso di cui il prima e il dopo avranno sempre più importanza e che richiederanno, di mettere in campo, oltre a quelle note, professionalità diverse, come quella dei facilitatori, e nuovi strumenti”.

Il programma del gruppo di lavoro per lo studio della fase 2

Ecco, in sintesi, il programma:

  • raccolta della documentazione normativa e regolamentare da chiunque emanata in qualunque Paese, tesa a regolamentare la gestione del rischio biologico durante un evento; da questa potremo raccogliere le pratiche migliori, le norme universalmente adottate, le regole di buonsenso e le best practice già in uso o suggerite
  • costituzione di un ristretto comitato tecnico-scientifico che ci supporti nel vaglio delle tante ipotesi che elencheremo, suggerendoci la dotazione di impianti e attrezzature, il loro dimensionamento e caratteristiche, la pianificazione di procedure, la tipologia e la dinamica di attività, la loro tempistica ecc. per piccoli e grandi eventi
  • collaborazione degli uffici tecnici di infrastrutture, come centri congressi e centri fieristici, per l’ovvia interconnessione tra organizzatori e sedi per il ripensamento e la rimodulazione degli spazi
  • collaborazione con i nostri principali partner della filiera: catering, allestitori, servizi tecnici, software house, ecc per la definizione delle corrette procedure che innovino ed automatizzino i singoli processi per ridurre il contatto sociale entro i limiti previsti dalla futura normativa o comunque dalle corrette norme di prudenza.