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Inviato il protocollo nazionale "Accoglienza Sicura" per la prevenzione del contagio di Covid-19 negli alberghi

Inviato il protocollo nazionale "Accoglienza Sicura" per la prevenzione del contagio di Covid-19 negli alberghi

All'indomani del nuovo Dpcm contenente le misure che entreranno in vigore a partire dal 4 maggio 2020, Federalberghi, Confindustria alberghi e Assohotel hanno inviato oggi a Governo e Regioni un protocollo nazionale a loro firma.

Le tre organizzazioni nazionali hanno elaborato il documento per individuare i passaggi essenziali a garantire misure efficaci di prevenzione della diffusione del virus allo scopo di tutelare la salute degli ospiti e dei collaboratori e per garantire l’erogazione del servizio in condizioni di sicurezza e sostenibilità, evitando tuttavia di snaturarne le caratteristiche.

Il protocollo nazionale Accoglienza Sicura è stato redatto da una task force costituita a iniziativa di Federalberghi e sotto la supervisione del prof. Pierluigi Viale dell’Università di Bologna, direttore dell’Unità Operative Malattie Infettive del Policlinico di S. Orsola e hanno collaborato alla redazione del protocollo la Croce Rossa Italiana e rappresentanti di imprese alberghiere ed associazioni territoriali degli albergatori che stanno curando, al fianco della Protezione Civile e del Sistema Sanitario Nazionale, le soluzioni ricettive destinate ad accogliere gli operatori sanitari e i volontari impegnati nella gestione dell’emergenza nonché le persone in quarantena.

“Il documento  - spiega il comunicato - è stato elaborato sulla base delle informazioni disponibili e delle disposizioni ad oggi vigenti. Esso sarà quindi soggetto a revisione in caso di aggiornamento delle suddette fonti, di evoluzione della situazione epidemiologica e sulla base delle esperienze che saranno maturate in fase di applicazione in condizioni di normalità, che si auspica possa avvenire in tempi brevi, non appena sarà nuovamente consentito alle persone di spostarsi all’interno del territorio nazionale e, conseguentemente, si riattiverà la domanda di servizi turistico ricettivi, che al momento è sostanzialmente azzerata”.

Cosa prevede il protocollo per le aree meeting

Il protocollo prende in considerazione tutti gli aspetti dell’accoglienza alberghiera, dalla reception alla somministrazione di cibi e bevande, dalla pulizia delle camere a quelle delle aree comuni.

Una sezione è dedicata all’organizzazione di meeting, eventi e congressi all’interno delle sale degli alberghi.

Ecco le misure principali proposte.

  • All’interno delle aree destinate a riunioni, conferenze ed eventi, come negli altri ambienti comuni, è sempre obbligatorio rispettare la distanza interpersonale (almeno un metro tra una persona ed un’altra o la distanza più ampia definita da eventuali ordinanze dell’autorità locale).
  • La distanza interpersonale dovrà essere rispettata anche durante l’accesso e il deflusso.
  • Per agevolare il rispetto della distanza, si suggerisce di affiggere dei cartelli informativi e/o di delimitare gli spazi (ad esempio, con adesivi da attaccare sul pavimento, paline, nastri segnapercorso, etc.).
  • Quando possibile, sarà assegnato un posto fisso numerato a ogni partecipante, da utilizzare per tutta la durata dell’evento.
  • Occorre evitare l’uso di appendiabiti comuni. Il servizio guardaroba viene fornito solo se è possibile evitare il contatto tra gli oggetti dei diversi ospiti (ad esempio, mantenendo adeguate distanze o utilizzando copriabito monouso e buste portaombrelli monouso).
  • Anche se è probabile che il personale e gli ospiti abbiano già familiarità con le misure di prevenzione igienico sanitaria, è opportuno rammentarne i contenuti, prevedendo apposite indicazioni all’interno delle sale riunioni.
  • Occorre mettere a disposizione del personale e degli ospiti gel alcolico con concentrazione di alcol tra 60‐85% per l’igiene delle mani.
  • Per permettere di effettuare la presentazione senza mascherina, il podio sarà posizionato una distanza di almeno due metri da qualsiasi altra persona sul palco e dalla prima fila.
  • Per poter permettere loro di intervenire senza indossare la mascherina, i relatori seduti al tavolo dovranno mantenere la distanza minima di un metro tra uno e l’altro.
  • Si raccomanda di evitare l’uso promiscuo di microfoni mobili, mouse, tastiere, schermi touch, telecomandi, etc. Ove non sia possibile, è necessaria la pulizia con disinfettante tra un uso e l’altro.
  • Quando possibile, dotare la sala di sistemi per il collegamento da remoto.
  • Gli ambienti dovranno essere arieggiati durante gli intervalli tra le sessioni di lavoro e sanificati dopo ogni evento.

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