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"Pronti a ripartire, ma non ci siamo mai fermati". Facciamo il punto con Carlotta Ferrari, presidente CBI

"Pronti a ripartire, ma non ci siamo mai fermati". Facciamo il punto con Carlotta Ferrari, presidente CBI

“Avevamo la speranza che l’emergenza Covid-19 servisse, se non altro, a mettere in evidenza in via definitiva quanto il settore degli eventi pesi sulla nostra economia, ma purtroppo anche questa si è rivelata una speranza amara”. A dirlo è Carlotta Ferrari, presidente Convention Bureau Italia, che abbiamo raggiunto per fare il punto su questa fase 2 appena iniziata.

Difficile fare previsioni, secondo Ferrari, che ribadisce come “le poche risorse da parte del Governo sono aggravate dalla mancata possibilità di prendere decisioni in autonomia. Federcongressi&eventi sta lavorando duramente sulle nuove norme, ma restano per ora iniziative private che devono essere vidimate, questo sarà un anno durissimo per tutto il settore, se consideriamo che la sua prima metà è stata praticamente cancellata per quanto riguarda gli eventi".

Resta spazio però per qualche considerazione positiva, rispetto soprattutto al futuro. “Restiamo comunque fiduciosi per il secondo semestre, in cui ci aspettiamo di riprendere con nuove modalità, tra cui evidentemente digitale e distanziamento sociale, che tra l'altro imporranno un utilizzo diverso degli spazi, contando su un ritorno alla normalità almeno per il prossimo anno. E se ci vogliamo vedere anche qualche opportunità, è evidente come questa tragedia abbia almeno spinto l’acceleratore sulla trasformazione digitale del comparto, che rispetto ad altri era obiettivamente restata indietro” continua Ferrari.

Convention Bureau Italia: ripartiamo dal mercato domestico

“L’attività di Convention Bureau Italia non si è mai fermata in questi mesi. Abbiamo condiviso le nostre esperienze sulle modalità di gestione della situazione contingente, cercando di sostenere da un lato la riprogrammazione degli eventi nei centri congressi e negli hotel, e dall'altro affrontando il tema centrale della ripartenza, per capire insieme quali azioni mettere in campo nel secondo semestre 2020 e il prossimo anno”.

Ripartire come necessità dunque, che nello specifico di CBI significa guardare al mercato italiano. “Per noi è una novità, poiché ci siamo rivolti sempre al mercato estero, ma essere più efficaci sul territorio italiano è ora imprescindibile” conferma Ferrari.

Sul piatto diverse iniziative che CBI renderà note a breve. Intanto arriva la conferma per due appuntamenti, Italy at hand – che era già programmato nel mese di dicembre – e Italian Knowledge Leaders.

“Italy at Hand quest’anno strizzerà l’occhio al mercato italiano. Impossibile prevedere ora quali buyer stranieri e da quali Paesi potranno intervenire. E siamo felici di avere la conferma del sostegno della città di Matera (dove si svolgerà l’evento, ndr) e del partner Ega auspicando di poter contare anche sul supporto di Enit, che non ci ha mai fatto mancare la sua disponibilità. Per quanto riguarda invece Italian Knowledge Leaders, l’evento che dedichiamo alle eccellenze italiane e del sapere che si fanno ambasciatori del nostro Paese, contiamo di annunciare le date nel mese di settembre”.