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Alberghi e strutture ricettive: le linee guida per la ripresa contenute nel Dpcm del 17 maggio

Alberghi e strutture ricettive: le linee guida per la ripresa contenute nel Dpcm del 17 maggio

Ripartono ufficialmente hotel e strutture ricettive, in tutta Italia, ma con delle importanti novità, finalizzate alla massima limitazione del contagio da Coronavirus, tra clienti e addetti ai lavori. Dopo le linee guida diffuse ad aprile dall’OMS e il Protocollo Nazionale Accoglienza Sicura redatto da una task force costituita a iniziativa di Federalberghi e sotto la supervisione del prof. Pierluigi Viale dell’Università di Bologna, a stabilire le nuove norme anti Covid-19 è il Dpcm del 17 maggio, firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Le singole schede tecniche, allegate al decreto, contengono indicazioni operative specifiche per i singoli settori, volte a sostenere un modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori.

Si traducono in norme comportamentali, distanziamento sociale e contact tracing, la cui validità è riconosciuta a livello scientifico.

Linee guida per alberghi e strutture ricettive

Le indicazioni destinate alle strutture ricettive alberghiere, complementari e alloggi in agriturismo, si articolano in 21 punti:

-Predisposizione di un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altre nazionalità.

-Rilevazione della temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.

- Obbligo al distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita. Si suggerisce, a tal proposito, di affiggere dei cartelli informativi e/o di delimitare gli spazi, ad esempio, con adesivi da attaccare sul pavimento, palline, nastri segna-percorso, etc.

- Le postazioni cassa e reception possono essere protette da barriere fisiche, come schermi in plexiglass. E’ altresì consigliabile favorire modalità di pagamento elettroniche, gestione delle prenotazioni online e sistemi automatizzati di check-in e check-out, ove possibile.

- L’addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, alla pulizia del piano di lavoro e delle attrezzature utilizzate.

- Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina, mentre il personale dipendente è tenuto all’utilizzo della mascherina sempre quando in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.

- Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche in varie postazioni all’interno della struttura, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e del personale dipendente.

- Disinfezione di ogni oggetto fornito dalla struttura all’ospite, prima e dopo di ogni utilizzo.

- L’utilizzo degli ascensori dev’essere tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale, pur con la mascherina, prevedendo eventuali deroghe in caso di componenti dello stesso nucleo familiare/gruppo di viaggiatori.

- Frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza, come corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, etc.

Gestione di un adeguato microclima

È necessario verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione ed effettuare i necessari interventi, affinché possa essere garantito un adeguato ricambio d’aria. Per un idoneo microclima è necessario:

-Garantire periodicamente l’aerazione naturale nell’arco della giornata in tutti gli ambienti dotati di aperture verso l’esterno, dove sono presenti postazioni di lavoro, personale interno o utenti esterni (comprese le aule di udienza ed i locali openspace), evitando correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio naturale dell’aria;

-Aumentare la frequenza della manutenzione e/o sostituzione delle parti filtranti dell’aria in ingresso (eventualmente anche adottando pacchi filtranti più efficienti);

- In relazione al punto esterno di espulsione dell’aria, assicurarsi che permangano condizioni impiantistiche tali da non determinare l’insorgere di inconvenienti igienico sanitari nella distanza fra i punti di espulsione ed i punti di aspirazione;

- Attivare l’ingresso e l’estrazione dell’aria almeno un’ora prima e fino a una dopo l’accesso da parte del pubblico;

- Nel caso di locali di servizio privi di finestre quali archivi, spogliatoi, servizi igienici, ecc., ma dotati di ventilatori/estrattori meccanici, questi devono essere mantenuti in funzione almeno per l’intero orario di lavoro;

- Per quanto riguarda gli ambienti di collegamento fra i vari locali dell’edificio (ad esempio corridoi, zone di transito o attesa), normalmente dotati di minore ventilazione o privi di ventilazione dedicata, andrà posta particolare attenzione al fine di evitare lo stazionamento e l’assembramento di persone, adottando misure organizzative affinché gli stessi ambienti siano impegnati solo per il transito o pause di breve durata;

- Negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione con apporto di aria esterna, tramite ventilazione meccanica controllata, eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria;

- Relativamente agli impianti di riscaldamento/raffrescamento che fanno uso di pompe di calore, fancoil, o termoconvettori, qualora non sia possibile garantire la corretta climatizzazione degli ambienti tenendo fermi gli impianti, pulire in base alle indicazioni fornite dal produttore, ad impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.

- Le prese e le griglie di ventilazione devono essere pulite con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75%;

- Evitare di utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti spray direttamente sui filtri per non inalare sostanze inquinanti, durante il funzionamento.

Linee guida per la ristorazione in alberghi e strutture ricettive

Per le attività di ristorazione presenti all’interno di alberghi e strutture ricettive, si applicano le linee guida previste per ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie. Oltre alla predisposizione di adeguate informazioni sulle misure di prevenzione, comprensibili anche per i clienti di un’altra nazionalità, alla possibilità che venga rilevata la temperatura corporea, e all’obbligo di rendere disponibili sempre prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale, prevedono ulteriori 11 indicazioni:

- Negli esercizi che dispongono di posti a sedere privilegiare l’accesso tramite prenotazione, mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni. In tali attività non possono essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.

- Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, consentire l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra le sedute.

- Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.

- I tavoli devono essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, a eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale (ad esempio i conviventi). Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.

- La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, con la sola eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale.

- La consumazione a buffet non è consentita.

- Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere a una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima di ogni servizio al tavolo).

- I clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non si è seduti al tavolo.

- Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.

- La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche ad esempio in plexiglass; in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo.

- Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, ecc). Per i menù favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menù in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.