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Anche gli eventi devono ripartire: le lettere al Governo e alle Regioni

Anche gli eventi devono ripartire: le lettere al Governo e alle Regioni

L’Italia riparte, ma senza gli eventi. Questa la sintesi di quello che, come sappiamo, il Dpcm del 17 maggio ha messo nero su bianco. Mentre negli altri settori protocolli e misure di sicurezza anti-contagio coronavirus hanno decretato la riapertura, congressi e meeting restano fermi a data da definirsi.

E questa è la denuncia della meeting industry, concretizzata nella lettera che Federcongressi&eventi ha inviato al Governo e alle Regioni per portare – ancora una volta- l’attenzione sul “settore del turismo per sua natura più organizzato e, quindi, capace di rispettare e far rispettare regole e comportamenti”.

Allo stato attuale delle cose “sempre confidando che la sostanziale riapertura del Paese consentita in questi giorni non faccia riaccrescere la pandemia, non è ammissibile che il settore resti chiuso per legge sino a data da destinarsi” riporta il testo.

Due le richieste con l’obiettivo che anche i congressi e gli eventi, e tutta la filiera connessa con tale settore del turismo, possano essere di nuovo promossi o calendarizzati o svolgersi a partire dalla prima settimana di giugno 2020:

- al Governo, un’immediata riedizione correttiva del DPCM che elimini tutti i passaggi che escludono la riapertura del settore

- alle Regioni e alle Amministrazioni locali, una forte azione di pushing al Governo perché provveda in tal senso, consapevoli della valenza sociale del turismo e di questo suo settore in particolare.

Le richieste del turismo organizzato e degli eventi al Governo

“Negli ultimi due mesi, tramite le iniziative del Manifesto per il turismo italiano e del Manifesto della Events&live industry (#Italialive), sostenuti da alcune delle più rappresentative associazioni datoriali quali Confindustria, Confocommercio, Confesercenti ed Alleanza Cooperative Italiane, abbiamo acceso un faro sul settore e suscitato un dibattito raccogliendo ad oggi quasi 70mila firme sulle petizioni collegate” si legge nella lettera indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e firmata da Alleanza Cooperative Italiane Association of Destination Management Executives Int., Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza, Associazione Nazionale Banqueting e Catering, Astoi Confindustria Viaggi, Club degli Eventi e della Live Communication, Convention Bureau Italia, Federcongressi&eventi, Fto - Federazione Turismo Organizzato ICCA Italian Committee, Mpi - Meeting Professionals Internationals (Italy), Site - Society for Incentive Travel Excellence.

“Sulla scorta di tali iniziative abbiamo interloquito con la politica a livello traversale e, in primis, con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo con l’obiettivo di creare consapevolezza nel Governo sulla drammaticità della situazione, indicando al contempo le misure al sostegno. Uno sforzo che non ha ottenuto l’effetto auspicato: le misure economiche del DL Rilancio attualmente previste per il settore Turismo sono insufficienti, e sostanzialmente inefficaci per consentire alle imprese di superare questo lunga crisi” continua il documento, che si chiude con diverse richieste al Governo:

Risorse umane e occupazione

Ammortizzatori sociali: per le caratteristiche peculiari del settore sopra richiamate è necessario prevedere una copertura totale e in continuità per tutte le forme previste (Fis- Gig-Cigo) fino al 31 ottobre 2020. Chiediamo altresì che il Governo, a settembre, si impegni a riverificare la situazione in termini di ripresa delle attività, per valutare eventuali misure aggiuntive di sostegno all’occupazione.

Sostegno alle imprese 

1 Difesa dei patrimoni delle imprese: introduzione di un meccanismo di “ammortamento” straordinario delle perdite relative all’anno 2020 causa Covid-19, sia dal punto di vista fiscale che civilistico, sui 5 esercizi successivi di bilancio al fine di preservare il Patrimonio Netto delle imprese del settore, sterilizzando così i rischi di continuità aziendale.

2 Credito di imposta: eliminazione del limite di 5 milioni di euro relativo al credito di imposta per gli affitti anche per il settore del Turismo Organizzato e degli Eventi così come già previsto per le strutture alberghiere.

3 Contributi a Fondo Perduto e Rafforzamento Patrimoniale delle Imprese: eliminazione del limite dei 5 e dei 50 milioni/euro in quanto la maggior parte delle imprese del Turismo organizzato e degli Eventi, resterebbe fuori da qualsiasi forma di sostegno. Tale provvedimento potrà essere legato alla perdita di fatturato di oltre il 50/60% in considerazione del fatto che il nostro settore prevede perdite di business fino ad oltre l’80% nel 2020.

Sostegno al turismo

1 Fondo per il Turismo Organizzato e degli Eventi incremento fino a 750 mln di euro del fondo attualmente previsto all’articolo 182/1 da estendersi anche alle agenzie di organizzazione di eventi, attingendo le risorse necessarie in termini di copertura finanziaria dalla riduzione di quanto attualmente stanziato per il Tax credit vacanze. 3

2 Tax credit vacanze (art.176), riteniamo che lo stanziamento di 2,4 miliardi/euro non rappresenti un vero valore di sostegno al settore del turismo in quanto non tiene conto del reale differenziale di maggiore domanda, rispetto a cittadini che avrebbero comunque prenotato una vacanza. La filiera del turismo organizzato beneficerà in modo marginale di questo stimolo alla domanda, che privilegerà un rapporto diretto tra cliente e struttura alberghiera, avendo tra l’altro escluso i mezzi di trasporto. L’area degli eventi ne rimane completamente esclusa. Chiediamo pertanto di stornare quota dello stanziamento totale destinandola al Fondo specifico per il Turismo organizzato e degli Eventi di cui al punto C.1. Si chiede inoltre che tale tax credit possa essere riconosciuto anche per l’acquisto di un pacchetto turistico o di servizi turistici collegati.

Protocolli aggiornati

Federcongressi&eventi ha inoltre aggiornato le linee guida igienico-sanitarie e comportamentali per l’organizzazione di convegni ed eventi aggregativi in sicurezza. I protocolli sono stati inviati alle Regioni.

Nel documento contenente le linee guida viene ribadito come l’organizzazione di un evento richiede un tempo molto lungo: “minimo 6 mesi, ma per alcuni eventi internazionali anche anni. Ecco perché la programmazione e la definizione molto anticipata delle date è elemento fondamentale per poter pianificare ed evitare la perdita completa di fatturato per il 2020 e 2021”, oltre a diversi principi, come quello di proporzionalità, secondo il quale  il numero dei partecipanti all’evento viene definito dall’organizzatore in base alla capienza degli spazi individuati nel rispetto delle indicazioni generali e delle norme sanitarie e quello di responsabilità, che ribadisce come  gli eventi organizzati si rivolgono a professionisti che per lo sviluppo del proprio business e delle proprie competenze necessitano di relazioni interpersonali e di formazione diretta e che sono altamente responsabilizzati e abituati a gestire il rischio anche durante le trasferte di lavoro.