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Eventi medico-scientifici: 60% degli operatori sanitari pronto a ripartire

Eventi medico-scientifici: 60% degli operatori sanitari pronto a ripartire

Oltre il 60% del personale sanitario è favorevole alla pressoché immediata riapertura degli eventi medico-scientifici, a oggi, ancora bloccati e per i medici e, più in generale, per il personale sanitario, a causa dei provvedimenti volti al contenimento della diffusione del COvid-19.

Questo il dato emerso dalla survey che l'associazione italiana dei congressi e degli eventi ha condotto a cavallo tra giugno e luglio coinvolgendo 2.280 operatori sanitari (biologi, infermieri, odontoiatri, farmacisti ospedalieri e territoriali, medici chirurghi e veterinari). 

Secondo l'indagine, il restante 40% auspica comunque una ripresa a partire da inizio 2021, mentre, relativamente all’impatto che la riapertura degli eventi potrebbe avere sull’organizzazione delle strutture sanitarie, l’85% circa degli operatori non ritiene che possano essere imposte limitazioni da parte delle strutture di appartenenza. L’attuazione delle misure sanitaria necessarie a garantire la sicurezza degli eventi non rappresenta un deterrente per il 76% che non considera il distanziamento sociale e l’uso della mascherina elementi che possano in qualche modo frenare la partecipazione agli eventi.

“Dall’indagine emerge la chiara disponibilità da parte degli operatori sanitari a partecipare nuovamente agli eventi congressuali, sia in presenza sia, eventualmente, a distanza”, commenta Alberto Iotti, Responsabile Provider ECM Federcongressi&eventi. “Più che un’opzione la loro appare come una richiesta per poter riprendere ad aggiornarsi quotidianamente, come d’altronde la loro professione richiede. Proprio per questo Federcongressi&eventi sta dialogando con le istituzioni affinché il mondo della formazione medico-scientifica possa ripartire. Infatti, mentre in tutto il Paese si assiste alla progressiva riapertura delle attività produttive, commerciali, ludiche e turistiche, il settore della formazione medico-scientifica è ancora fermo al palo, inspiegabilmente, soggetto a restrizioni governative che ne impediscono il riavvio bloccando, quindi, la crescita professionale degli operatori sanitari e le attività di migliaia di imprese” conclude Iotti.

L'appello al governo: fare ripartire gli eventi medico-scientifici

Mentre il governo sta valutando la proroga dello stato di emergenza causato dal coronavirus, Federcongressi&eventi ha rivolto un appello al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza, al ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia e al comitato tecnico scientifico, proprio in merito alla ripresa dei congressi e degli eventi per il personale sanitario.

“Va sottolineato che la liberalizzazione della partecipazione ai convegni in presenza dei professionisti sanitari non comporterebbe alcun rischio di sguarnire le strutture sanitarie perché il permesso per partecipare agli eventi formativi dovrà essere sempre autorizzato dalle aziende sanitarie di appartenenza" precisa l’associazione in una nota e prosegue: "Per quanto riguarda la sicurezza sanitaria, il distanziamento durante congressi ed eventi è quanto di più facile da realizzare poiché i partecipanti sono tutti pre registrati molte settimane prima dello svolgimento”