3286

Location
per eventi

14484

Sale
meeting

351

Agenzie
e servizi

11606

Articoli
e recensioni

La ripresa (altalenante) per eventi e congressi nel mondo: la situazione Paese per Paese

La ripresa (altalenante) per eventi e congressi nel mondo: la situazione Paese per Paese

La meeting industry sta ripartendo a singhiozzo a livello internazionale, tra nuovi picchi di contagio e piani di riapertura. Sono infatti ancora molti i Paesi nel mondo che ai primi di settembre, non hanno dato il via libera ai congressi e agli eventi anche di modeste dimensioni. Ci sono meeting di rilievo come il Forum economico mondiale di Davos che è stato addirittura rinviato all’estate del 2021, ma il trend più rilevante è quello della moltitudine degli approcci.

Abbiamo quindi cercato di raccogliere tutte le informazioni utili e aggiornate sui margini d’azione per gli attori della meeting industry, dai principali Paesi Europei e del mondo colpiti dal Covid-19.

ITALIA

L’Italia si conferma il Paese europeo in cui sono state imposte le regole anti Covid-19 più rigorose. Le prime maglie del lockdown sono state allentate lo scorso 18 maggio, quando la maggior parte delle attività commerciali ha potuto rialzare la saracinesca, mentre è dal 3 giugno che sono autorizzati i viaggi regionali, nonché gli spostamenti da e per gli Stati membri dell’Unione Europea, Stati parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito, con alcune eccezioni per l’obbligo di quarantena.

Ma è solo con il Dpcm del 7 agosto che è stata stabilita la data di ripartenza di eventi, spettacoli, manifestazioni sportive, congressi e fiere, ovvero il primo di settembre. La riapertura seguirà i protocolli stabiliti nelle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome” e ispirate alle linee guida stilate dall'associazione della Meeting Industry italiana Federcongressi & eventi. Tali protocolli non prevedono limiti al numero di partecipanti, purché sia garantito il distanziamento interpersonale.

A perplimere, nelle ultime settimane, non soltanto il settore della Meeting Industry ma anche diversi altri comparti dell’economia italiana, è stato l’aumento significativo dei casi positivi, in larga parte individuati tra i rientri dall’estero, in particolare da Spagna, Malta, Grecia e Croazia. Ciò nonostante al momento non sono previste variazioni rispetto a quanto stabilito per gli eventi, nel Dpcm del 7 agosto.

Leggi anche:

Congressi e meeting alla ripartenza in tutta Italia dal primo settembre

FRANCIA

La Francia sta osservando un aumento importante dei positivi al Covid-19. Significativi sono i numeri registrati nella giornata di venerdì 28 agosto: 7.379 nuovi contagi, il secondo dato più alto dall’inizio dell’epidemia, dopo quello dello scorso primo aprile. E’ altresì doveroso sottolineare che lo scenario attuale è molto diverso da quello della primavera scorsa, perché i ricoveri ospedalieri rimangono abbastanza stabili e sotto controllo, inoltre il numero dei decessi quotidiani è basso e non ha manifestato sinora tendenze al rialzo. Ciò nonostante, nel Paese aleggia un certo grado di preoccupazione, tanto che il presidente Macron avrebbe ventilato l’ipotesi estrema di un nuovo lockdown, se la situazione dovesse degenerare e andare fuori controllo. Per il momento il Governo francese ha imposto l’obbligo di utilizzo della mascherina in tutti i luoghi chiusi e sul lavoro, anche se sono previste numerose deroghe. Le riunioni pubbliche restano limitate a un massimo di 10 persone.

GERMANIA

La Germania ha iniziato ad allentare le maglie delle restrizioni anti Covid-19, dai primi di maggio: dall’8 maggio sono ripartiti tutti i negozi a Berlino, dal 15 i ristoranti e i cafè (servizio al tavolo obbligatorio con distanza tra i tavoli di 1,5 metri) in quasi tutti i Land, mentre dal 25 hanno riaperto i battenti gli hotel, il 2 giugno le sale scommesse e i casinò.

Tuttavia già alla fine di giugno, la Germania ha assistito a una recrudescenza dei casi di contagio da Coronavirus, che ha portato le Autorità a imporre le prime nuove restrizioni da maggio, in due Land. Nelle ultime settimane, i numeri sono cresciuti in tutto il Paese. Per questo giovedì 27 agosto, il Governo ha messo in pausa ogni ulteriore allentamento delle regole anti Covid-19 e ha introdotto nuove restrizioni, che mirano principalmente a migliorare l’individuazione dei nuovi positivi di ritorno da Paesi ad alto rischio (con auto-quarantena e obbligo di sottoporsi al tampone. Chi si rifiuta può incorrere in multe fino a 25.000 euro. Il costo dei test è coperto dal governo tedesco), a sostenere la riapertura in assoluta sicurezza delle scuole e a limitare sensibilmente i grandi eventi, inclusi concerti, sport con spettatori e festival, che si sono dimostrati terreno fertile per i cluster Covid-19. La cancelliera Angela Merkel ha deciso che rimarranno vietati con buona probabilità fino alla fine dell’anno. Anche la maratona di Berlino è stata cancellata. Le autorità tedesche prevedono inoltre di inasprire le regole sulle riunioni più piccole, chiedendo ai cittadini di coinvolgere il minor numero di partecipanti possibile. In origine il governo voleva imporre un limite di 25 persone alle feste private.

Resta infine l’obbligo di utilizzo della mascherina, sui mezzi pubblici e in tutti i luoghi chiusi. Le eventuali sanzioni variano in base al Land: si va dai 40 euro di Amburgo ai 250 euro della Baviera.

SPAGNA

Anche la Spagna ha sospeso i suoi piani di riapertura, a causa del costante aumento dei nuovi contagi. Nella giornata di venerdì 28 agosto ha registrato il più alto numero di infezioni da Coronavirus in un solo giorno dall'inizio della pandemia: 9.779 casi. Il precedente picco risale alla fine di marzo, anche se in quel periodo i test erano principalmente eseguiti su pazienti molto malati. Sebbene la maggior parte dei casi rilevati ora sia asintomatica o presintomatica, il numero di ricoveri è in aumento. Con questo scenario la Spagna è il quinto Paese al mondo più colpito dal Covid-19.

Il Governo ha quindi deciso per la chiusura delle discoteche e delle sale da ballo, l’apertura ridotta fino all’una di notte per il bar, mentre gli hotel continuano a lavorare nel rispetto delle nuove regole che prevedono una capienza limitata sia nelle stanze, che nelle zone comuni. Inoltre, il Governo della Catalogna ha proibito le riunioni con più di 10 persone, che siano in ambito privato o pubblico.

GRECIA

La Grecia si conferma uno dei Paesi europei meno colpiti dalla pandemia. Dal 6 giugno è stata autorizzata la riapertura dei ristoranti e dei bar al coperto; dal 15 giugno, è stata la volta di hotel, musei (compresa l'Acropoli), palestre, centri termali, sempre nel rispetto delle canoniche regole di distanziamento sociale. Da alcune settimane però, si sta registrando un aumento considerevole dei casi giornalieri (le aree più colpite sono l’Attica e la città di Salonicco), per questo il Governo è stato costretto a compiere alcuni passi indietro, limitando principalmente la movida sulle isole e nelle zone più turistiche del Paese, introducendo l’obbligo della mascherina anche all’aperto (ove non sia possibile mantenere le distanze) e il coprifuoco di mezzanotte per bar e ristoranti, oltre a un limite di persone per tavolo (non più di quattro, sei se si tratta di parenti di primo grado). A Imathia è stato imposto un limite di 50 persone per tutti gli incontri pubblici.

REGNO UNITO

Il Regno Unito ha assistito a un nuovo aumento significativo dei casi, in buona parte importati dall’estero. Per questo il 31 luglio, il primo ministro Boris Johnson ha sospeso l'allentamento delle restrizioni previste nel suo piano, ma già dal 15 agosto, tutte le misure che erano state bloccate, sono state ripristinate. Si applicano in tutta l'Inghilterra, ad eccezione di alcune aree circoscritte ancora sotto blocco locale.

Ora sono consentiti ricevimenti di nozze fino a 30 persone e sono ripresi i piani per avviare spettacoli al coperto sempre nel rispetto del distanziamento sociale, nonché raduni pilota più grandi in luoghi sportivi e centri congressi. L'autorizzazione agli spettatori agli eventi sportivi è prevista per il 1° ottobre.

SVIZZERA

La Svizzera è stata uno dei primi Paesi a vietare i grandi eventi e tra le prime nazioni a registrare un calo significativo dei nuovi casi. Per questo ha iniziato ad allentare le restrizioni prima del previsto. Bar e ristoranti sono stati autorizzati a riaprire l'11 maggio, anziché l'8 giugno, così come le scuole, i musei, le palestre e le biblioteche. Attualmente sono consentiti eventi pubblici e privati fino a 300 persone e "raduni spontanei" fino a 30 persone. Gli eventi a cui partecipano più di 1.000 persone rimangono vietati fino alla fine di settembre.

E’ notizia di questi giorni, che il vertice dei leader economici e politici del Forum economico mondiale di Davos (WEF) di gennaio 2021 è stato annullato, perché non è possibile organizzarlo in sicurezza per quella data. Gli organizzatori stanno pianificando di riprogrammare l'evento per l'inizio della prossima estate.

OLANDA

Forti di un numero relativamente basso di casi rispetto ad altre destinazioni europee, il 1° luglio i Paesi Bassi hanno innalzato il limite di raduni indoor a 100 persone, hanno riaperto palestre, casinò e sport di contatto. Il 15 giugno, il paese ha riaperto i suoi confini ai turisti di 30 paesi, compresi quelli dell'UE e dell'area Schengen. Musei e luoghi di interesse sono tutti visitabili con limiti di capienza variabile in base alle dimensioni della location. Per le riunioni e gli eventi, dal 1° luglio, non è prevista una limitazione al numero di partecipanti, a condizione che tutti gli ospiti abbiano effettuato una prenotazione e vengano sottoposti ai consueti controlli sanitari pre-ingresso. Qualora non possano essere soddisfatte tali condizioni, il numero massimo di partecipanti diventa di 100 persone per sede.

NORVEGIA

In considerazione dell’aumento dei casi Covid-19 in tutta Europa, la Norvegia ha introdotto l’obbligo di quarantena per 10 giorni per i viaggiatori in arrivo da Gran Bretagna, Austria, Grecia e Irlanda, nonché dalla città di Copenaghen. Inoltre, per rallentare il contagio, il Governo ha introdotto un divieto nazionale di servire alcolici dopo la mezzanotte. Per quanto riguarda gli eventi è stato mantenuto un limite di 200 persone.

DANIMARCA

La Danimarca si appresta ad affrontare la Fase 4 dell’emergenza Covid-19. L'accordo di riapertura presentato sabato 22 agosto, è una nuova versione di una fase quattro precedentemente pianificata, che tiene conto dell'aumento delle infezioni nel Paese delle ultime settimane. Pertanto, il numero massimo di persone autorizzate a riunirsi o partecipare a un evento rimane fissato a 100. Tale numero verrà riesaminato a settembre, a detta del ministro della giustizia, Nick Hækkerup.

PORTOGALLO

In Portogallo sono attualmente consentiti incontri sociali e job meeting con un massimo di 20 persone, nonché eventi all'aperto solo nei casi in cui è possibile mantenere il distanziamento sociale.

IRLANDA

L’Irlanda sta pensando a come far ripartire i concerti: la proposta di questi ultimi giorni prevede che venga sospesa la somministrazione di alcolici. A breve ci sarà un incontro tra il ministro delle arti Catherine Martin e il ministro della salute Stephen Donnelly con i rappresentanti del settore, al fine di esaminare quali strutture ed eventi possano essere ulteriormente riaperti.

Per il momento le linee guida del Governo prevedono che solo le attività commerciali o i servizi come musei, cinema, teatri e gallerie d'arte possono consentire assembramenti con un massimo di 50 persone, perché sono considerati "ambienti controllati". Tutti gli altri eventi culturali al coperto sono ancora limitati alla presenza di massimo 6 persone.

AUSTRIA

Anche in Austria sono tornati a salire i numeri dei contagi. Al fine di garantire la sicurezza della pianificazione per la Meeting Industry, il Ministero federale degli affari sociali, della salute, dell'assistenza e della protezione dei consumatori ha adottato un piano graduale. Dal 1° agosto 2020 sono consentite riunioni con posti a sedere fino a 500 partecipanti in spazi chiusi e fino a 750 partecipanti in spazi esterni. Sempre dal 1 ° agosto 2020 sono consentite riunioni con posti assegnati ed etichettati fino a 1.000 partecipanti in spazi chiusi e fino a 1.250 partecipanti in spazi esterni, previa approvazione dell'autorità distrettuale responsabile dell'ubicazione della sede.

Da settembre in poi dovrebbero tornare leciti gli eventi con un massimo di 5.000 persone all'interno e fino a 10.000 persone all'aperto, previa approvazione dell'autorità distrettuale responsabile dell'ubicazione della sede.

Il personale necessario per ospitare la riunione non è incluso in questi totali. Tutti gli incontri con più di 200 partecipanti devono avere un ufficiale Covid-19 dedicato e un piano di prevenzione Covid-19 in atto. Deve essere mantenuta una distanza minima di 1 metro tra i partecipanti che non vivono nella stessa abitazione o fanno parte dello stesso gruppo di visitatori.

Se non è possibile mantenere questa distanza a causa della disposizione dei posti a sedere, il posto tra i partecipanti deve essere lasciato vuoto e i partecipanti devono indossare una mascherina, a meno che non possano essere attuate misure protettive adeguate per ridurre al minimo il rischio di trasmissione della malattia.

I partecipanti devono indossare una mascherina ogni volta che lasciano il posto designato, a meno che non si trovino all'aperto.

BELGIO

In Belgio sono attualmente autorizzati eventi e riunioni in spazi pubblici, con un limite di 100 persone all'interno e 200 persone all'aperto, sempre nel rigoroso rispetto delle misure di distanziamento sociale.

I ricevimenti privati ​​in location di eventi (matrimoni, battesimi, comunioni, cene funebri, pranzi aziendali) possono ospitare fino a 10 persone.

STATI UNITI

Gli Stati Uniti sono in vetta alla classifica dei Paesi più colpiti dalla pandemia di Coronavirus: hanno raggiunto la cifra record di oltre 6 milioni di contagiati. Non solo, il numero di morti giornalieri in agosto ha più che raddoppiato la media dei primi di luglio. La situazione delle riaperture e delle limitazioni agli eventi e agli incontri con più persone varia profondamente da Stato a Stato. La California, ad esempio, si sta apprestando a intraprendere il secondo piano di riaperture, strutturato in diversi livelli di criticità. Al momento si parla di riapertura solo all’aperto dei ristoranti e dei centri commerciali al 25% della capienza. Nessuna informazione ancora circa la possibilità di organizzare semplici riunioni o meeting.

A New York, il 29 agosto, ha riaperto le sue porte ai visitatori il Metropolitan Museum of Art, dopo una chiusura forzata di mesi. In New Jersey, da venerdì 4 settembre, sarà consentito pranzare al coperto nel rispetto del distanziamento sociale e delle normative sanitarie. La capienza anche qui è ridotta al 25% della capacità totale.