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Fiere ed eventi sportivi tra i viaggi esteri urgenti, obbligo di tampone e le altre misure: conferme e novità del Dpcm di settembre

Fiere ed eventi sportivi tra i viaggi esteri urgenti, obbligo di tampone e le altre misure: conferme e novità del Dpcm di settembre

Il dpcm del 7 settembre proroga fino al 7 ottobre le misure anti-contagio che erano contenute nel decreto di agosto e in vigore a partire dal 10 agosto.

Tra queste rimangono fissi alcuni obblighi come quello di indossare la mascherina nel luoghi chiusi e all’aperto nel caso non si possa garantire la distanza interpersonale di almeno un metro. Confermato anche l’obbligo di mascherina dalle 18 alle 6 se nei luoghi all’aperto in caso di rischio di assembramento.

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Un passaggio del decreto del 7 settembre riguarda inoltre i mezzi pubblici, dove ovviamente continua a vigere l’obbligo di mascherina e per i quali la capienza massima è stata fissata all’80% della posti.

Nessun allentamento è stato invece previsto per il divieto di svolgere concerti o eventi sportivi in presenza del pubblico.

Viaggi da e per l'estero: gli elenchi dei Paesi 

Per quanto riguarda i viaggi all’estero, il nuovo Dpcm conferma l’obbligo che era stato deciso dal ministro della Salute Roberto Speranza con l'Ordinanza del 12 agosto 2020 di sottoporsi a tampone per le persone che nei 14 giorni precedenti avessero soggiornato in Croazia, Grecia, Spagna e Malta.

Inclusa l'ordinanza, nell’allegato 20 del decreto del 7 settembre si confermano perlopiù i contenuti del precedente, che ordinava in 6 elenchi i Paesi a seconda delle limitazioni previste, con alcune importanti modifiche che riguardano anche la partecipazione a fiere ed eventi sportivi internazionali. Per tutti i dettagli rimandiamo al sito viaggiaresicuri.it, mentre qui elenchiamo i passaggi salienti.

In particolare nella lista B vengono elencati tutti i Paesi Ue e Schengen (Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco) per i quali i viaggia da e per sono confermati senza necessità di motivazione e senza obbligo di isolamento al rientro (ma c’è l’obbligo di compilare un’autodichiarazione).

Per quanto riguarda invece Croazia, Grecia, Malta, Spagna le le persone provenienti per soggiorno o transito da questi Paesi hanno l'obbligo di presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a un tampone con esito negativo o di sottoporsi a tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) o entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

Nei Paesi della lista C (Bulgaria e Romania) e D (Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay) sono in sintesi consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per ma, al rientro in Italia, vige l’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, l’autodichiarazione e il raggiungimento  presso la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato.

Fiere ed eventi sportivi internazionali tra le motiviazioni di "assoluta urgenza"

Le novità introdotte dal decreto di settembre riguardano perlopiù la lista E che comprende il “Resto del mondo” per i quali gli spostamenti sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni:

  • lavoro
  • motivi di salute o di studio
  • assoluta urgenza: nei quali viene compresa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche a livello internazionale a condizione di avere ottenuto autorizzazione da parte del Ministero della Salute e di essersi sottoposti nelle 72 ore precedenti a tampone con esito negativo
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, che dal 7 settembre include anche il ricongiungimento con non conviventi con i quali vi sia una relazione stabile.

Divieto di ingresso invece per i Paesi della lista F: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria e la compilazione di un'autodichiarazione.