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Decreto Ristori bis: il punto sui codici Ateco della Meeting Industry. Traduttori e interpreti tra i nuovi

Decreto Ristori bis: il punto sui codici Ateco della Meeting Industry. Traduttori e interpreti tra i nuovi

Dopo le nuove misure previste dal Dpcm del 6 novembre, è arrivato in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre il Decreto-Legge n. 149, ovvero il Decreto Ristori Bis. In seguito alla suddivisione dell’Italia in diverse zone di rischio previste dal dpcm, il Decreto ristori bis include nuovi codici Ateco beneficiari dei contributi a fondo perduto, dopo le che l’inasprimento delle misure anti-contagio ne ha determinato la sospensione delle attività.

I nuovi codici Ateco relativi alle attività costrette allo stop sono contenuti nell’Allegato 2 del decreto, ma il testo prevede anche un allargamento dei codici Ateco già compresi nel decreto-legge del 28 ottobre ed elencati nell’Allegato 1 del Decreto Ristori bis, che sostituisce quello del decreto precedente.

Scorrendo l’Allegato 1 si vede come vengono confermati i codici Ateco già contemplati nella precedente versione e che riguardano attività inerenti alla meeting industry, come abbiamo spiegato nel nostro articolo sul Decreto Ristori. A questi, si aggiunge il codice 743000-Traduzione e interpretariato.

Tra i nuovi codici anche il 742019-Altre attività di riprese fotografiche, e alcune attività turistiche, alberghiere e di ristorazione, oltre a parchi, terme, teatri, musei. Tra i codici dell’Allegato 2 anche il 96.09.03 - Agenzie matrimoniali e d'incontro.

Per alcuni codici Ateco già contemplati nel precedente decreto, tra cui 551000-Alberghi, con domicilio fiscale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto, il contributo a fondo perduto di cui all'articolo 1 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 è aumentato di un ulteriore 50 per cento rispetto alla quota indicata nell'Allegato 1 al precedente decreto.

Ricordiamo infine le condizioni necessarie per accedere ai contributi: essere in possesso di partita IVA aperta prima del 25 ottobre 2020 e avere un ammontare di fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.