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Confindustria Alberghi: con 17 miliardi di perdite, aiuti inadeguati agli hotel

Confindustria Alberghi: con 17 miliardi di perdite, aiuti inadeguati agli hotel

Sono state di oltre 17 miliardi le perdite del settore alberghiero nel 2020, 11 milardi invece i ristori previsti per cultura e turismo, giudicati da Confindustria Alberghi come del tutto insufficienti. "In qualunque altro momento 11 miliardi nell’arco di un anno a sostegno di turismo e cultura sarebbero sembrati una cifra importante, ma purtroppo in un anno catastrofico per il settore come quello che abbiamo vissuto e che oggi ha certificato anche l’ISTAT con i dati sulle presenze nei primi 9 mesi dell’anno, ci dicono quanto siano invece insufficienti" si legge nella nota dell'associazione del sistema Confindustria. 

“Il solo settore alberghiero a fine anno consoliderà una perdita superiore ai 17 miliardi rispetto all’anno precedente" ha dichiarato Maria Carmela Colaiacovo, Vice Presidente Confindustria Alberghi. "Le misure disposte in questi mesi, tutte certamente importanti, con il protrarsi ed aggravarsi della crisi sono diventate inadeguate. Il fondo perduto ha portato ad alberghi e terme 450 milioni, a fronte degli oltre 17 miliari di perdite. Le misure su IMU e affitti, se non viene risolto a Bruxelles il problema degli aiuti di stato, resteranno inutilizzate e molte aziende anche medie e piccole, non potranno usufruirne neppure per i periodi già disposti o peggio saranno costrette alla restituzione. Il Bonus vacanze è rimasto purtroppo in molta parte inutilizzato e certamente il reimpiego delle risorse residue è molto importante, ma è necessario che arrivi subito. Tax credit riqualificazione, rischia di rimanere sulla carta se alle aziende non vengono dati strumenti per sopravvivere. Tutto questo quando abbiamo davanti altri mesi di fermo e vediamo gli altri paesi europei distribuire aiuti al settore alberghiero ben più rilevanti e significativi".

"Al ministro Franceschini chiediamo un deciso scatto in avanti. Gli aiuti non possono inseguire la crisi, serve un piano per i prossimi mesi che disegni un percorso al fianco delle imprese e dei lavoratori del settore, per salvare il settore alberghiero e il turismo italiano. Prima di tutto un supplemento di impegno a Bruxelles per risolvere il problema degli aiuti di stato e scongiurare in via definitiva il rischio di restituzioni, e misure proporzionali alle reali esigenze del settore. Servono interventi che mettano le nostre aziende a riparo dal default e ci permettano di arrivare alla fine di questa traversata, come lui stesso dice, vivi e capaci di competere e di tornare a portare valore al Paese" ha concluso Maria Carmela Colaiacovo.