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ECM Quality Network chiede la priorità di vaccinazione anti-Covid per i provider Ecm

ECM Quality Network chiede la priorità di vaccinazione anti-Covid per i provider Ecm

Con la circolare del 7 gennaio 2021, il Ministero della Salute definisce che, nel rispetto delle norme e dei protocolli in essere, l’organizzazione dei corsi di formazione continua per l’emergenza (BLSD) per operatori sanitari e laiciebba ripartire anche durante l’attuale situazione pandemica.

Questi corsi, da sempre accreditati nel sistema di formazione medico Continua (ECM), sono organizzati da provider pubblici e privati e dalle società medicos-cientifiche.

Secondo ECM Quality Network, Associazione Nazionale dei Provider ECM, si tratta di una prima presa di coscienza da parte del ministero che la formazione ECM dovrà ritornare a essere residenziale e sul campo. Questo in funzione delle necessità di aggiornamento dei professionisti sanitari, tanto che, secondo il network,  a breve sarà necessario riprendere numerosi corsi di formazione in presenza.

I provider Ecm nei sottogruppi prioritari alla vaccinazione

Per questo motivo ECM Quality Network, in rappresentanza della categoria, ha chiesto al ministero che i dipendenti delle società provider iscritte all’Albo Nazionale e a quelli Regionali, vengano inseriti nei sottogruppi a cui dare estrema priorità nella vaccinazione anti COVID-19.

Questo, in coerenza con le linee guida del Piano strategico per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19, presentato dal ministro della Salute Roberto Speranza ed elaborato dal Ministero della Salute, Commissario Straordinario per l’Emergenza, Istituto Superiore di Sanità, Agenas e AIFA che definisce la necessità e l’urgenza di vaccinare tutti i medici e chi lavora nella sanità a strettissimo contatto con i cittadini e i pazienti oltre che di “identificare e definire i gruppi prioritari, stimare le dimensioni dei gruppi target e le dosi di vaccino necessarie e, in base alle dosi disponibili, identificare i sottogruppi a cui dare estrema priorità”.

“Abbiamo lavorato in condizioni di estrema difficoltà, con dipendenti in cassa integrazione, in assenza di risorse economiche, per tutta la durata della pandemia, in modalità e-learning, al fine di garantire l’aggiornamento e la formazione utile e necessaria proprio a causa della pandemia " ha spiegato Susanna Priore, presidente di ECM Quality Network .

“Ora siamo pronti a dare il nostro contributo sia per l’organizzazione dei corsi BLS-D che per tutti quelli che a breve si renderanno necessari e utili. Riteniamo quindi necessario che i nostri dipendenti che lavorano negli ospedali, ambulatori e in situazione di rischio contagio, vengano vaccinati al più presto, al fine di garantire l’organizzazione degli eventi in piena sicurezza" ha aggiunto Priore.

Le dosi di vaccino necessarie sono circa settemila e, secondo l'associazione, la vaccinazione degli operatori delle aziende provider, insieme a quella già prevista per tutti gli operatori sanitari, predisporrebbe a breve, alla riapertura all’organizzazione degli eventi formativi e congressuali in presenza, non essendoci più alcun pericolo di contagio di massa.

Già alcune Regioni, come Basilicata e Campania, hanno inserito tra le categorie prioritarie destinatarie delle vaccinazioni, oltre gli operatori sanitari, professionisti che hanno stretto contatto con questi ultimi e che per attività lavorativa frequentano regolarmente strutture ospedaliere (ISF),così come appunto i professionisti della formazione ECM dipendenti dei provider.