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DL Sostegni, 100 milioni per gli eventi cancellati. Le associazioni: migliaia di aziende ancora senza risposte e orizzonti

DL Sostegni, 100 milioni per gli eventi cancellati. Le associazioni: migliaia di aziende ancora senza risposte e orizzonti

Entra in vigore il 23 marzo il Decreto Sostegni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. 100 i milioni destinati nello specifico al settore congressuale e fieristico per eventi cancellati o posticipati, un fondo per ora previsto, che però rischia di deludere su tutta la linea il comparto degli eventi

Nel dettaglio, è l’articolo 38 del Decreto Sostegni che fa riferimento alle imprese del comparto congressuale e fieristico, dove si parla di un fondo istituito nello stato di previsione del Ministero del turismo. La dotazione del fondo è di 100 milioni di euro per l’anno 2021 “destinato al ristoro delle perdite derivanti dall'annullamento, dal rinvio o dal ridimensionamento, in seguito all'emergenza epidemiologica da COVID-19, di fiere e congressi.

Il DL Sostegni quindi, così come è, rimanderebbe a un ulteriore decreto l'erogazione effettiva di questo fondo, aumentando l’incertezza anche in termini di tempistiche.

A questo proposito è da ricordare anche che gli organizzatori di eventi sono ancora in attesa di ricevere le somme destinate dai precedenti ristori, così come è stato sottolineato anche in una recente interrogazione parlamentare riguardo al comparto congressuale sulle modalità e i tempi di ricezione delle cifre assegnate. 

Il dissenso delle associazioni: chiediamo risposte concrete

Non è tardata ad arrivare la risposta delle principali associazioni del settore degli eventi e della comunicazione live all’ultimo provvedimento in merito al fondo previsto, valutato come non sufficiente a colmare lo stop forzato di 13 mesi, senza tra l’altro nessuna data di riapertura ancora all’orizzonte.  

Secondo le associazioni riunite sotto il cappello di #italialive l’attuale decreto genera “ulteriori gravi problemi di sussistenza per una intera filiera che produce ricadute economiche importanti su tutti i comparti produttivi nazionali ed è un motore fondamentale per la promozione del turismo e del made in Italy”. 

“Comprendiamo tutte le ragioni di merito ma siamo ormai davvero esasperati” ha affermato Alessandra Albarelli, presidente di Federcongressi&eventi e portavoce dei rapporti istituzionali e politici di #Italialive. “Nonostante i confronti con i rappresentanti di riferimento del nuovo Governo ecco che i nuovi provvedimenti gettano ancora di più nella disperazione migliaia di imprese e professionisti che da un anno sono sostanzialmente, sotto gli occhi di tutto il Paese, fermi e senza lavoro. Chiediamo ai Ministeri competenti del Turismo, Sviluppo Economico, Economia e Finanze e al Commissario Straordinario Generale Paolo Figliuolo, un confronto su un tavolo unificato in grado di affrontare con urgenza e concretezza la questione, per cercare di dare entro i prossimi giorni risposte concrete e almeno un orizzonte a migliaia di imprese” ha concluso Albarelli.

Un comparto sicuro pronto a ripartire

Nonostante sin da subito gli eventi siano stati considerati una minaccia per la diffusione incontrollata del Covid, tutto il comparto da tempo ribadisce anche come tutta la filiera - dai centri congressi agli alberghi, ma non solo - stia da tempo applicando rigidi protocolli di sicurezza, stabiliti nelle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative” elaborati da Federcongressi&eventi e approvati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

È noto anche come il comparto sia altamente professionalizzato e preparato a gestire urgenze, così come dimostra la disponibilità di competenze e strutture messe a disposizione del piano vaccinale Covid.

Superamento dei codici Ateco: come funzionano le misure di sostegno

Tra le novità positive del DL Sostegni c'è il superamento dei codici Ateco utilizzato nei precedenti Decreti Ristori. Le condizioni vigenti per accedere alla concessione di un contributo a fondo perduto da parte di imprese e professionisti sono essenzialmente due:

• ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 10 milioni di euro

• ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 inferiore di almeno il 30% dell’ammontare medio mensile di fatturato e corrispettivi del 2019.

L’ammontare del contributo viene determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019 come segue:

a) 60% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 100.000 euro nel periodo d’imposta 2019

b) 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro nel periodo d’imposta 2019

c) 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro nel periodo d’imposta 2019

d) 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni nel periodo d’imposta 2019

e) 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019