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IEG, ottobre con 11 eventi e oltre 23mila presenze. De Santis: "Possibile tornare al pre-pandemia già nel 2023"

IEG, ottobre con 11 eventi e oltre 23mila presenze. De Santis: "Possibile tornare al pre-pandemia già nel 2023"

Fiducia, sicurezza e un ottobre ricco di eventi: è così che si riconferma la ripartenza del settore congressuale di Italian Exhibition Group. 11 gli appuntamenti in calendario che il Palacongressi di Rimini ospiterà nel mese di ottobre, per un totale di 23 giornate e circa 23.300 presenze.

Dopo il ritorno del raduno della Grand Loggia del Grand’Oriente d’Italia (1-2 ottobre), le prossime settimane saranno dominate soprattutto dagli eventi medico-scientifici, ma non solo. Si parla del futuro della neufrologia da mercoledì 6 a sabato 9 al 62esimo Congresso nazionale SIN (Società Italiana di Nefrologia). Domenica 10 ottobre si svolgerà invece la dodicesima Giornata del Medico e dell'Odontoiatra, seguito dal 14 al 16 dal XX Congresso Nazionale Sidem - Società Italiana di Emaferesi e Manipolazione Cellulare.

Il medico radiologo tra clinica e tecnologia il tema dell’evento organizzato dal SIRM, Società Italiana Radiologia Medica ed interventistica dal 28 al 30 ottobre: dopo il congresso nazionale tenutosi in forma ibrida un anno fa, un ritorno con sezioni specialistiche e meeting regionali da parte dell’associazione dei medici radiologi che conta oltre 11mila iscritti.

Ancora un ritorno il 12 ottobre, con l’Hospitality Day, giunto all’ottava edizione. A seguire, il 14 ottobre, il Food Marketing Festival, dedicato agli imprenditori della ristorazione. Dal 17 al 19 si daranno invece appuntamento a Rimini i parrucchieri riuniti sotto il marchio ClassHair.

“La voglia di tornare a incontrarsi in presenza, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, è palpabile" afferma il direttore della divisione Events & Conference di IEG Fabio De Santis. "Questi primi mesi ci stanno addirittura indicando una ripresa migliore delle aspettative: il calo atteso risulta inferiore alle previsioni e se questo andamento sarà confermato si potrà forse tornare ai livelli pre pandemia anche prima di quanto previsto, già nel 2023”.