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Eventi e congressi in attesa: urgente l'ordinanza per tornare al 100% di capienza

Eventi e congressi in attesa: urgente l'ordinanza per tornare al 100% di capienza

Il comparto della live industry e degli eventi torna a chiedere ai ministeri competenti un intervento sui temi del distanziamento interpersonale e della capienza delle location per eventi

Il 13 ottobre 2021 la Conferenza delle Regioni aveva infatti già aggiornato le linee guida per la riapertura delle attività economiche e sociali, equiparando le location per eventi, le sale meeting e i centri congressi ai luoghi della cultura, come musei e teatri. Tra le indicazioni delle nuove linee guida della Conferenza Regioni c'era quella di cancellare il distanziamento interpersonale, ma da allora, come denuncia #Italialive, che riunisce diverse associazioni del settore, questa misura è in attesa di essere recepita con un’ordinanza dal Ministro della Salute.

“Il ritardo del Ministro nell'emettere l'ordinanza sta compromettendo l'anno congressuale. Organizzare un congresso o un evento con il distanziamento di un metro fa chiaramente aumentare i costi di affitto degli spazi e, quindi, frena la volontà e bisogno di aziende e associazioni di organizzare eventi e congressi proprio nel momento della ripartenza del turismo e Made in Italy” affermano da #Italialive. 

Anche il decreto legge n.139 dell'8 ottobre 2021, che ha stabilito la piena capienza per cinema e teatri, cancellando di fatto il distanziamento di un metro tra gli spettatori, non aveva fatto assoluta menzione del comparto congressi ed eventi.

Tutto questo all’indomani del recente successo del G20, che dal 30 al 31 ottobre del 2021 si è tenuto a Roma alla presenza dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi che, secondo quanto dichiarato da #Italialive conferma: “l’imprescindibile necessità di salvaguardare il comparto della live Industry e degli eventi, fattore primario per garantire la realizzazione di un avvenimento come quello appena concluso con grandissimo successo ed eco internazionale. Successo da sottolineare, da non sottovalutare e ribadire con forza, dovuto anche grazie alla responsabilità dei professionisti del comparto che nonostante tutti i sacrifici patiti fino a oggi, con grande professionalità, creatività e senso del dovere lo hanno reso memorabile” continuano da #Italialive.

“Nonostante la event industry sia una leva fondamentale per fare ripartire l’economia, come dimostrato dal sistema fieristico, dagli eventi aziendali, dagli incentive, dai grandi eventi sportivi e, in ultimo ma non meno importanti, dai grandi summit politici ed economici internazionali, rimaniamo davvero stupiti per la scarsa considerazione che proprio il mondo politico dedica al nostro settore" ribadisce  Salvatore Sagone, presidente del Club degli eventi e della Live Communication e portavoce nei rapporti con i media di #Italialive. "In questa fase così importante per il Paese non intendiamo rischiare, ancora una volta, di essere il fanalino di coda della ripresa in atto e vanificare gli sforzi e i sacrifici fini qui fatti”.

“Comprendiamo tutte le ragioni di merito ma siamo ormai davvero esausti”, aggiunge Alessandra Albarelli, presidente di Federcongressi&eventi e portavoce dei rapporti istituzionali e politici di #Italialive. “Nonostante i confronti con i rappresentanti di riferimento del nuovo Governo a oggi i nostri operatori stanno affrontando il periodo dell’anno che concentra la maggior parte degli eventi e dei congressi senza poter contare su un’ordinanza che equipari la capienza dei nostri spazi a quella di cinema e teatri. Il prolungarsi di questa diseguaglianza si traduce in un ingente danno per un settore come il nostro che ha bisogno anche di tempi lunghi di programmazione”.