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Italian Knowledge Leaders, al via il progetto per favorire l’acquisizione di congressi internazionali in Italia

Italian Knowledge Leaders, al via il progetto per favorire l’acquisizione di congressi internazionali in Italia

Si è tenuto il 24 novembre 2021 a Roma l’evento inaugurale di Italian Knowledge Leaders, il progetto che ENIT e Convention Bureau Italia hanno pensato per capitalizzare l’eccellenza accademica italiana. Con la moderazione del giornalista e conduttore televisivo Andrea Pancani, l’evento è stata l’occasione per facilitare l’attivazione di sinergie tra  "Knowledge Leaders" e partner privati nazionali che abbiano l’obiettivo di favorire l’acquisizione di un crescente numero di congressi internazionali in Italia

L'inaugurazione, presso l’Auditorium Antonianum di Roma, ha visto la presenza del Prof. Walter Ricciardi, Presidente WFPHA (World Federation of Public Health Associations), del Prof. Ferruccio Resta, presidente, CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e rettore del Politecnico di Milano e di alcuni funzionari del Ministero del Turismo, che ha patricinato l'evento. A essere coinvolti sono stati anche gli esponenti delle istituzioni locali e nazionali, una delegazione dei principali ‘Italian Knowledge Leaders’, ovvero membri di spicco delle associazioni scientifiche e professionali internazionali di riferimento, insieme alle destinazioni italiane, che hanno avuto la possibilità di estendere l’invito ai principali interlocutori delle istituzioni del loro territorio, oltre che agenzie di organizzazione congressuale, centri congressi e associazioni di categoria.

Gli obiettivi del progetto

Secondo una ricerca preliminare effettuata da CBItalia ed ENIT, l’Italia si piazza al sesto posto a livello mondiale per “capitale intellettuale disponibile”, ovvero per il numero di opinion leader coinvolti attivamente in organi decisionali di associazioni professionali e scientifiche internazionali. Parliamo di circa 3.500 profili di altissimo livello, di cui 100 in posizioni di presidente o chairperson, che Italian Knowledge Leaders si prefigge di supportare. 

Italian Knowledge Leaders è nato infatti con l'obiettivo di assegnare alle eccellenze italiane in ambito accademico e scientifico il riconoscimento quali ambasciatori del capitale intellettuale del nostro Paese, per la qualità e per la continuità del loro impegno anche ai fini di accrescere il numero di convegni internazionali di prestigio che si svolgono in Italia. E l'intenzione del progetto è anche quella di far emergere nuovi ‘leader intellettuali’, incoraggiandoli e supportandoli in una maggiore attività a livello internazionale per contribuire alla promozione dell’Italia come ‘destinazione del sapere’ e, di conseguenza, del futuro.

Con Italian Knowledge Leaders CB Italia ed ENIT intendono quindi avviare un percorso che metta a sistema il supporto strutturato delle istituzioni italiane, delle destinazioni e delle aziende private operanti nella Meeting Industry a favore dei ‘knowledge leader’ italiani. Il progetto prevede un accompagnamento ai processi di candidatura dei grandi congressi internazionali, in particolare quelli associativi, che costituiscono un settore trainante nella promozione e nello sviluppo delle “Knowledge Destinations”, siano esse nazioni, città o regioni; grazie all'indiscusso impatto economico, sociale e culturale.

“La filiera della meeting industry è centrale per Enit nel rilancio dell’Italia turistica. Attraverso questa iniziativa puntiamo soprattutto sul segmento associativo, che rappresenta il 25 per cento del comparto, ed è fonte di crescita economica e sociale ma anche un’opportunità di accrescimento culturale. La collaborazione stretta con i professionisti e il mondo accademico è di grande valore per contribuire a sostenere l’offerta turistica nazionale ad accrescere appuntamenti, convegni e conferenze a beneficio di tutto l’indotto turistico. Un nuovo modo di fare squadra. Come e più di prima” ha dichiarato il presidente Enit Giorgio Palmucci.

“Un’economia ad alto tasso di conoscenza, basata su concetti di ‘capitale intellettuale’, creatività e scienza è sempre più un fattore strategico per la crescita di un numero sempre maggiore di settori industriali e per la promozione delle destinazioni.” ha commentato Carlotta Ferrari, Presidente CBItalia.  “Non è un caso, infatti, che le destinazioni più strutturate stiano già lavorando affinché i loro modelli di sviluppo economico prevedano un maggior coinvolgimento della comunità accademica, delle università e dei centri di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di supportare e favorire l’innovazione, la collaborazione in campo scientifico e la crescita di nuovo business digitale e creativo in modo da dare un valore aggiunto alla propria offerta”.