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Costituito l’Advisory Board di Italian Knowledge Leaders, il progetto di CB Italia ed Enit che valorizza il capitale intellettuale italiano

Costituito l’Advisory Board di Italian Knowledge Leaders, il progetto di CB Italia ed Enit che valorizza il capitale intellettuale italiano

Convention Bureau Italia ed Enit annunciano l’istituzione dell’Advisory Board di Italian Knowledge Leaders, il progetto volto a valorizzare il capitale intellettuale generato dai Knowledge Leader italiani – ovvero le eccellenze in ambito accademico, scientifico e professionale che ricoprono posizioni di prestigio nelle proprie associazioni internazionali di riferimento - tramite il supporto strutturato delle istituzioni e della Meeting Industry. L’obiettivo è di lavorare sul riposizionamento internazionale del Paese per riportarlo al centro di un panorama di attrattività internazionale, sull’asse della conoscenza.

I sei membri selezionati per far parte del Board sono il Professor Pier Luigi Antignani – Presidente dell’International Union of Angiology (IUA), il Professor Mario Barbagallo – Università degli Studi di Palermo,  Presidente dell’International Association of Gerontology and Geriatrics for the European Region (IAGG-ER), la Professoressa Marzia Faietti – Università di Bologna, Università Cattolica del Sacro Cuore, Presidente dell’International Committee on the History of Art (CIHA), il Professor Andrea Genazzani – Università di Pisa, Presidente della International Society of Gynecological Endocrinology (ISGE), Presidente della European Society of Gynecology (ESG), Segretario Generale dell’International Academy of Human Reproduction (IAHR), la Professoressa Roberta Ramponi – Politecnico di Milano,  Past-President dell’International Commission for Optics (ICO), a cui si aggiunge l’importante presenza istituzionale del Professor Ferruccio Resta – Presidente CRUI e Rettore del Politecnico di Milano.

Grazie alla loro indiscussa leadership scientifica e reputazione internazionale, la mission dei componenti del Board sarà quella di agire quali ‘ambasciatori’ della destinazione Italia in modo da favorirne l’identificazione, agli occhi internazionali, come destinazione privilegiata per il “turismo della conoscenza”, contribuendo alla divulgazione del progetto presso le rispettive comunità scientifiche di riferimento.

Inoltre, grazie all’attivazione di un tavolo di lavoro insieme alle singole destinazioni italiane, alle istituzioni locali e alle università, un altro focus sarà quello di individuare soluzioni a problemi che possano ostacolare l’operato dei Knowledge Leader nei processi di candidatura dei grandi congressi internazionali, in particolare quelli associativi, che costituiscono un settore trainante nella promozione e nello sviluppo delle “Knowledge Destinations”, siano esse nazioni, città o regioni; grazie all'indiscusso impatto economico, sociale e culturale generato da tali eventi.

Altra notizia importante è la recente attivazione di una partnership strategica con la CRUI – la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, presieduta dal Prof. Resta, membro del Board di Italian Knowledge Leaders, che permetterà la creazione e il mantenimento di un saldo canale di comunicazione con il mondo delle istituzioni accademiche.

 “In un’epoca di sfide globali, come quella che stiamo vivendo, il capitale umano è la risorsa più importante su cui puntare per la promozione delle destinazioni italiane” ha commentato Carlotta Ferrari, presidente CBItalia. “Già in passato, alcune destinazioni avevano iniziato a intraprendere il processo che le avrebbe identificate come ‘knowledge destination’, intuendo il potenziale del capitale umano come fattore cruciale della loro attrattività e competitività internazionale. L’istituzione del Board di Italian Knowledge Leaders è un passaggio cruciale per accelerare questo processo e, allo stesso tempo, sensibilizzare le istituzioni sull’importanza della conoscenza e del progresso scientifico, al fine di far diventare il progetto un modello che città e istituzioni accademiche italiane possano utilizzare per sviluppare programmi avanzati di marketing centrati sull'attrazione di talenti e ambasciatori di destinazioni” ha concluso Ferrari.

“La filiera della meeting industry gioca un ruolo di prim’ordine per Enit e per l’intero comparto nell’ambito del rilancio dell’Italia turistica. Attraverso questa iniziativa si va a valorizzare il segmento associativo, che rappresenta il 25% del comparto, ed è fonte di crescita economica e sociale ma anche un’opportunità di accrescimento culturale. La collaborazione stretta con i professionisti e il mondo accademico ha un impatto diretto sul settore e conferisce valore al comparto, contribuendo a sostenere l’offerta turistica nazionale. Si moltiplicano così appuntamenti, convegni e conferenze a beneficio di tutto l’indotto turistico. Un nuovo modo di fare squadra, come e più di prima” - ha dichiarato l’Ad Enit Roberta Garibaldi.

Dopo l’evento inaugurale del progetto, tenutosi a Roma nel novembre 2021 con il patrocinio del Ministero del Turismo, CBItalia, Enit e il Board di Italian Knowledge Leaders sono già al lavoro per la seconda edizione, in programma a dicembre 2022.  Oltre a presentare i dati 2022 della ricerca sul capitale intellettuale italiano, l’evento prevedrà Keynote speech d’eccezione e panel discussion dall’alto valore formativo pensate per fornire preziosi elementi di contesto a tutte le parti coinvolte nel progetto.


 “Italian Knowledge Leaders va a creare un collegamento inedito e a lungo auspicato nel mondo associativo con la meeting industry e le istituzioni italiane” ha sottolineato Mario Barbagallo, presidente dell’Advisory Board – “Grazie all’attivazione di un canale privilegiato con i professionisti degli eventi, i Knowledge Leader avranno finalmente un interlocutore professionale, dedicato ad analizzare le esigenze e risolvere quelle complesse criticità legate all’organizzazione, in Italia, dei congressi della propria associazione che, in molti casi, erano gestite in autonomia e con scarsità di mezzi. Corollario importante di questa sinergia sarà quello di mettere a disposizione dei Knowledge Leader italiani uno strumento fondamentale per accrescere la loro reputazione e, di riflesso, quella dell’Italia, nel panorama associativo internazionale” ha concluso Barbagallo.