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Siglato il protocollo Aefi-Asal con le linee guida per allestimenti sostenibili

Siglato il protocollo Aefi-Asal con le linee guida per allestimenti sostenibili

SIGLATO PROTOCOLLO AEFI-ASAL DI FEDERLEGNOARREDO

È stato sottoscritto da Aefi, Associazione esposizioni e fiere italiane e Asal, in rappresentanza della categoria degli allestitor,i un protocollo di intesa con l’obiettivo di accelerare la transizione ecologica dei quartieri fieristici attraverso un percorso condiviso con i player della filiera di Assoallestimenti di FederlegnoArredo.

Secondo una rilevazione tra i 48 associati Aefi, di cui 41 quartieri dove si svolgono complessivamente oltre mille manifestazioni all’anno e 8 organizzatori, l’ecosostenibilità è già una parola d’ordine con più della metà delle infrastrutture (54%) dotate di pannelli fotovoltaici, con il 69% delle aziende fieristiche in fase di riqualificazione ed efficientamento dell’illuminazione degli edifici.

Il documento siglato contiene le linee guida allestimenti e integrazioni dei regolamenti tecnici di quartiere e disciplina tutte le fasi di realizzazione degli spazi espositivi: dalla scelta dei materiali all’assemblaggio e posa in opera, fino agli stand riutilizzabili per più manifestazioni e quindi privi di riferimenti temporali o di manifestazione, fino alle lavorazioni ammesse tra le corsie dei padiglioni, alla gestione dei rifiuti e alla digitalizzazione di tutte le certificazioni per contenere - con l’obiettivo di eliminarlo completamente - il supporto cartaceo.

“L’accordo con FerderlegnoArredo potenzia ulteriormente l’impegno delle fiere italiane verso la sostenibilità dei quartieri” commenta Maurizio Danese, presidente Aefi. “L’industria fieristica del nostro Paese, infatti, ha già recepito autonomamente una serie di comportamenti virtuosi, ora codificati nelle Linee guida siglate”.

“Innovazione, sicurezza e sostenibilità acquisiscono con questo accordo ulteriore concretezza” aggiunge Katia Celli, presidente di Asal. “Il protocollo siglato con Aefi vuole infatti individuare un nuovo metodo di lavoro, coordinato e condiviso tra i quartieri fieristici e i nostri allestitori. Gli allestimenti temporanei sono sempre più architetture complete e complesse, che valorizzano al meglio il Made in Italy in esposizione”.