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Standing ovation agli incentive: al TOP con un TEAM d'eccezione

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TOP TEAM INCENTIVE & CONVENTION

Renato Farina dirige da 33 anni Top Team Incentive & Convention, una delle realtà storiche del mondo degli incentive, nota per la professionalità e i successi che la caratterizzano. È per queste prerogative che, recentemente, un'azienda produttrice di vernici, leader nel settore e orgoglio del made in Italy, ha affidato nuovamente a Top Team l’organizzazione del loro viaggio incentive.

Dal 7 al 14 novembre 2021, 80 clienti VIP sono stati coinvolti in un viaggio da favola in Giordania. Top team si era già distinta lo scorso anno per essere stata la prima agenzia di eventi ad organizzare diverse convention in presenza, affrontando coraggiosamente e con successo tutte le problematiche legate alle norme anti Covid-19 per garantire la massima sicurezza ai partecipanti. Sulle orme di tale impegno verso i propri clienti, oggi l'agenzia si posiziona nuovamente prima con questo incentive, con la scelta di aprirsi a un territorio come la Giordania e con un volo di linea, invece di scegliere altre mete estere più facili da gestire, per esempio con voli charter, perché legate al turismo di massa. Realizzare questo incentive con programma molto articolato ha richiesto un impegno enorme dal punto di vista organizzativo e di predisposizione alla sicurezza, per garantire il benessere e la totale soddisfazione dei partecipanti in ogni istante.

Un viaggio programmato nel 2020, ma rimandato a causa della pandemia: un sogno che finalmente ha potuto realizzarsi grazie anche all’entusiasta partecipazione degli ospiti stessi che per primi hanno fortemente voluto questa occasione, conferma del grande desiderio di riprendere a viaggiare, vivere, scoprire e condividere insieme esperienze uniche, come quelle proposte da Top Team: più che degli incentive dei veri e propri eventi spettacolari.

"Partner impeccabile di Top Team in questa occasione è stata la Royal Jordanian, la compagnia di bandiera, che con un volo diretto Roma Fiumicino – Amman e viceversa, ha assistito gli ospiti in tutto e per tutto. Il personale sia di terra che di volo è stato estremamente disponibile, cordiale, gentile sia durante le fasi di check-in che d’imbarco, infondendo il corretto atteggiamento da assumere da parte dei passeggeri durante il volo per garantire la massima sicurezza, mostrando una grandissima attenzione per ogni partecipante” ha sottolineato Renato Farina.

Relax, adrenalina ed emozioni tra Amman e il Mar Morto

La Giordania offre luoghi d’incanto in ogni direzione: partendo da Amman e dirigendosi verso Jerash, Madaba e il Monte Nebo, sulla direttrice di viaggio verso il Mar Morto, gli ospiti sono rimasti colpiti da questi luoghi carichi di fascino d’altri tempi e mistero, fino a raggiungere il Mar Morto per un indimenticabile aperitivo in acqua al tramonto.

E non sono mancate adrenalina e senso di avventura, che hanno raggiunto il massimo il terzo giorno di viaggio, con il rally “da Petra alla conquista di Aqaba”. Davanti all’hotel, 24 jeep schierate attendevano gli equipaggi degli ospiti composti da 2 a 4 partecipanti. Le auto tutte personalizzate con logo, come nella tradizione di gara dei rally, erano numerate e riportanti il nome del pilota e del navigatore.

Come moderni Lawrence d’Arabia alla conquista di Aqaba, i nostri eroi si sono districati attraverso Viva Road, Namala Valley passando per Mujib, partendo da -400mt sotto il livello del mare per arrivare a 1.600mt sopra il livello del mare e raggiungere Dana, dove gli equipaggi hanno potuto vivere un team building esperienziale, all’insegna dello scambio culturale ed enogastronomico con la popolazione locale, scambiandosi ricette, sapori ed emozioni, un momento ben oltre un semplice pranzo che ha toccato il cuore di tutti.

Da Petra alla conquista di Aqaba

Carichi di entusiasmo e determinazione, i partecipanti sono ripartiti poi alla conquista di Petra. All’arrivo una sorpresa, come ha raccontato un divertito Renato Farina: “Quando le jeep sono arrivate in prossimità dell’hotel si sono trovate la strada sbarrata da un gregge di pecore. In realtà la cosa era voluta: a quel punto abbiamo rivelato agli ospiti che avrebbero dovuto trovare le chiavi delle loro stanze che erano appese alle pecore”. E visto lo spirito d’avventura del gruppo, l’idea è stata accolta con grande ilarità e tutti si sono prodigati in questa ricerca assolutamente inedita e bizzarra. Indimenticabile la cena da mille e una notte ai piedi del tempio Little Petra, con un impianto luci che ha valorizzato al massimo la location, già mozzafiato di per sé, un luogo da fiaba dove gli ospiti hanno goduto della naturale bellezza del contesto.

L’incentive, ormai nel vivo del programma, prevedeva la visita al sito archeologico di Petra e ripartenza in jeep per concludere il rally con la “conquista” di Aqaba, arrivando dal deserto, proprio come Lawrence d’Arabia nel celebre film. Adrenalina, coinvolgimento, ed entusiasmo sono stati la spinta costante dei team che a bordo delle loro jeep hanno saputo vivere e sperimentare durante tutta questa occasione leggendaria. E durante il percorso c'è stato anche il tempo per una breve sosta nel deserto di Wadi Rum.

Un luogo sicuro sotto tutti i punti di vista, dove regna un grande rispetto per gli stranieri: così Renato Farina racconta la Giordania, definendola anche “una seconda Svizzera”. “A Petra ho dimenticato una sciarpa al ristorante, il giorno dopo l’ho ricevuta in hotel a Aqaba. Non mi era mai successo, questo gesto mi ha profondamente sorpreso, e dà la misura di quale luogo sicuro e ben gestito sia questa nazione e la qualità dei suoi abitanti”.

L'incentive, così ricco di colpi di scena e con un programma inconsueto, ha ricevuto i complimenti da parte di tutti i partecipanti, tanto da commuovere  lo stesso Renato Farina. Non solo: l'evento ha ricevuto il plauso di Assad Hijazi, il corrispondente locale che collabora da anni con Top Team. “Sono rimasto veramente sbalordito, non ho mai visto una cosa simile, vi siete superati” ha commentato Hijazi.

“L’emozione che ho provato dopo un anno di fermo è stata la stessa che ho provato quando ho iniziato 33 anni fa, la crisi del nostro settore c’è ancora, non illudiamoci anche se si muove il mercato, e poter fare il mio lavoro come un tempo mi ha davvero commosso e fatto rivivere le emozioni di allora. Continueremo a fare il nostro lavoro e a farlo bene" ha concluso Renato Farina.