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MICE, volano strategico per il brand Puglia

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PUGLIAPROMOZIONE

Il MICE è un cluster di prodotto sempre più decisivo per il rilancio della Puglia, fondamentale per creare e ricreare valore attorno ai numerosi plus di unicità che contraddistinguono la sua offerta turistica. Oggi il settore degli eventi e degli incentive si posiziona così al centro della ripresa, in parte già cominciata, come testimoniano le tante richieste di interesse pervenute da parte degli organizzatori di eventi negli ultimi mesi.

Sul podio delle destinazioni turistiche, la Puglia ha già registrato nello scenario della ripartenza performance record: una su tutti è il supermamento, a luglio 2021, dei flussi turistici dello stesso mese nel 2019. Lo dimostrano i dati dell'Osservatorio turistico regionale: +1,5% sul totale e +11,5% sugli arrivi nazionali, percentuali incoraggianti anche alla luce di quelle indicate dallo stesso Osservatorio congressuale italiano, che nel pre-pandemia indicava per il solo Sud e Isole la presenza del 17,7% degli eventi su scala nazionale, in crescita dell'8,3%. 

Diversi i driver di attrattività della Puglia come meta MICE d'eccellenza, a partire dal patrimonio artistico e culturale, fino all’offerta ricettiva: centri congressi, hotel congressuali, sedi istituzionali, dimore storiche e location non convenzionali. Tutti contenitori di eventi di grande attrazione, sempre in grado di soddisfare le esigenze degli organizzatori di eventi e dei partecipanti, anche secondo le nuove sensibilità legate alla sostenibilità e alla sicurezza.

L'appeal è infatti anche quello dei grandi spazi, che dentro e fuori i centri cittadini assicurano la messa in sicurezza e la possibilità di organizzare eventi nel pieno rispetto delle indicazioni anti-Covid, senza preoccupazioni di assembramento anche grazie alle numerosi soluzioni en plein air. 

I centri cittadini pugliesi sono tutti preziosi scrigni da assaporare con ritmi slow, per emozionarsi a ogni passo per esempio in occasione di tour post-congress, team building urbani, itinerari incentive. Da Bari - con i suoi luoghi più iconici tra cui l’elegante quartiere Umbertino, la storica Bari Vecchia, il castello normanno-svevo, il teatro Petruzzelli - a Lecce, simbolo barocco che incanta tra palazzi e chiostri fino alla imperdibile basilica di Santa Croce.

Ma anche Brindisi, con scenari unici come l’aragonese Forte a mare e il Castello Svevo, che diventa la quinta rinomata di eventi raffinati. E ancora Foggia, tra bellissime chiese e palazzi antichi, prima fra tutti l’imponente Cattedrale dedicata alla Beata Maria Vergine Assunta in Cielo, per andare alla scoperta di luoghi iconici tanto quanto inediti. Senza dimenticare Taranto, che tra la maestosità del suo castello aragonese e la modernità del suo MArTa – Museo archeologico nazionale - è in attesa di ospitare i Giochi del Mediterraneo 2026, un esempio dei grandi eventi che trovano nella Puglia una destinazione d’elezione.

Brand Puglia, attrativa MICE

A tutto ciò si aggiunge l’affermazione del brand Puglia, che negli ultimi anni ha saputo guadagnare un’awareness sempre più competitiva anche in ambito MICE grazie a tutta una serie di iniziative, dall’incremento dei collegamenti aerei a mirate strategie di comunicazione e promozione, che hanno permesso alla Puglia di entrare nell’immaginario degli organizzatori di eventi come una delle mete più desiderate.

Stakeholder della destinazione è Pugliapromozione, l’Agenzia regionale di promozione turistica oggi guidata dal nuovo direttore Luca Scandale, che già con il suo “Piano strategico Puglia 365” ha saputo individuare una nuova visione condivisa del turismo in Puglia. Tra gli obiettivi la valorizzare del patrimonio culturale della regione quale driver per uno sviluppo economico sostenibile del turismo, di cui la meeting industry è tra gli attori principali.

Questo si traduce in un’intensa attività di marketing affiancata da un importante lavoro di formazione nei confronti degli operatori che sta permettendo la crescita in modo estremamente significativo del numero di eventi nel post-pandemia. Il tutto, mettendo al primo posto il partecipante, con i suoi bisogni, le sue domande e i suoi desiderata.

In campo ci sono anche le azioni necessarie per incentivare i flussi internazionali, una delle carte vincenti del turismo made in Puglia nel pre-pandemia - ottime le performance registrate nel 2019 da Usa, Paesi del Sud-est asiatico, Australia, Cina e Russia - da cui arrivano già i primi incoraggianti dati di ripresa.

Tra i mercati stranieri che stanno cointribuendo a questa ripresa, secondo l’Osservatorio turistico regionale 2021, ci sono Germania, Francia, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi e Polonia. A incoraggiare è anche il tasso di internazionalizzazione, rilevato al 13% nei primi 7 mesi dell’anno, con due punti in più rispetto al 2020. Un ottimo risultato, in corsa verso quel 28% che nel 2019 aveva confermato il trend di crescita dei cinque anni precedenti, anticipando le stesse previsioni del Piano Strategico.

 

 

 

 * Immagini Archivio ARET Pugliapromozione