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La dermatologia e i congressi: percorsi multidisciplinari in continua evoluzione

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TRIUMPH GROUP INTERNATIONAL

“Tutto cambia” recitava una famosa canzone argentina e questa è anche la certezza che accompagna da sempre ogni periodo storico, come anche il nostro, che non si esime e non fa eccezioni. La Live Industry, che nell’ultimo periodo ha toccato con mano il cambiamento, sperimentandone nuove dimensioni e obiettivi, ne ha puntualmente compreso il potenziale creativo.

Questo processo ha dato i primi risultati già nel corso della pandemia, quando agli eventi è stato necessario dare una connotazione esperienziale ancora più pronunciata. Da tale necessità, come spesse volte accade, è nata un’esigenza che oggi definisce la nuova chiave di lettura del settore.

Un settore che evolve è un settore che si apre ad altre realtà, e che cerca, fuori da sé, elementi necessari al suo completamento o semplicemente utili al potenziamento e alla diversificazione di ciò che offre.

Questa tendenza, rilevata dagli studi dell’ultimo biennio, tocca molti settori. La moda, ambito in cui nascono sinergie tra ambiti apparentemente lontani - quali food o digital- che favoriscono la trasformazione sostenibile, porta esempi come la collaborazione tra E.Marinella e Orange Fiber per la realizzazione di tessuti ottenuti dalla lavorazione degli agrumi. Il turismo, dove le potenzialità evidenziate da accordi con il mondo della cinematografia e delle serie tv, promuove i territori in modo innovativo e seguendo i trend attuali. Questo il caso del protocollo d’intesa tra Enit e Netflix.

Ancora, nel caso del mondo scientifico, nel quale l’importanza di collaborare, aprirsi alle discipline limitrofe e considerare il corpo nella sua interezza, rende la gestione dei pazienti e delle cure più efficiente ed evidenzia, più che in ogni altro settore, la portata evolutiva di un approccio transdisciplinare.

Proprio l’ambito scientifico, in particolare quello medico, caro a noi per la storia congressuale che condividiamo da anni, ci ha accompagnati in questo percorso di apertura, volto alla scoperta del nuovo.

Dagli anni ’90 inizia per Triumph Group International la relazione di fiducia con le società scientifiche dermatologiche nazionali e internazionali. Nasce nel 1998, con SIDeMaST, la collaborazione che, ancora oggi, si rinnova annualmente nella progettazione e produzione del congresso nazionale annuale.

Guardando alle esperienze passate è evidente quanto, ad aver facilitato l’evoluzione del concetto di congresso - oggi da quasi tutti considerato sinonimo di evento - è proprio la progettazione multidisciplinare. I congressi non sono più un mero susseguirsi di nozioni scientifiche e incontri professionali tra esponenti dello stesso settore. Oggi il congresso è pensato, pianificato e prodotto come un’esperienza che mette in contatto persone, città, culture e saperi ed è un processo progettuale che studia l’interazione tra sé e il partecipante.

Il termine touch point entra in gioco, dunque, anche nella progettazione degli eventi, assieme alla dimensione emotiva, culturale - sempre esistita ma mai potenziata come negli ultimi anni- e prettamente formativa.

Lo scorso anno, sull’onda del cambiamento, in occasione del Congresso SIDeMaST, Triumph Group ha voluto restituire l’aspetto immersivo, interattivo e culturale, tipico dei congressi in presenza, anche all’edizione digitale. Con una produzione “cinematografica”, realizzata ad hoc, abbiamo ripristinato il momento culturale, raccontando storia e valori territoriali che, seppur in altro modo, hanno saputo rompere gli sche(r)mi e arrivare ai partecipanti con la stessa forza di sempre.

Poster del cortometraggio realizzato in occasione del Congresso Nazionale SIDeMaST 2021, edizione digitale

 

Esattamente come è successo nel 2019, con il 24° Congresso Mondiale di Dermatologia (WCD2019) tenutosi a Milano, in cui la relazione tra evento e valorizzazione della città, ha registrato per la prima volta un’attiva e numerosissima partecipazione istituzionale e cittadina.

Un risultato unico raggiunto anche grazie alla dimensione olistica dei programmi scientifici, che sempre di più tendono alla transdisciplinarità dei contenuti, e, di pari passo, anche a quella dei programmi extra-congressuali, che disegnano esperienze via via più immersive.

E se spostiamo lo sguardo più avanti, vediamo un futuro di grandi sfide rappresentate da congressi internazionali, sempre legati al mondo della dermatologia, che aprono le porte a novità e contaminazione culturale.

Nel 2023 il 25° Congresso Mondiale di Dermatologia (WCD 2023) spingerà questo approccio progettuale fino a Singapore, dove sia la scienza che gli eventi fanno un salto in avanti e toccano nuove esigenze in termini di tecnologia e di melting pot. 

Nel 2025, sarà scritta, con caratteri diversi, ma stessa forza contenutistica, la storia del 14° International Congress of Dermatology (ICD 2025). Il congresso sarà ospitato a Roma, ma avrà il sapore di un’esperienza assolutamente interdisciplinare, nella quale si incontreranno strumenti e contenuti di diversa origine, tutti volti alla miglior riuscita della diffusione del sapere scientifico e all’arricchimento personale di ogni partecipante.

Un percorso scandito dalla contaminazione, nell’ambito scientifico garantisce un approccio globale alla salute e numerosi input per nuove ricerche, nell’ambito congressuale agevola e accresce l’impatto socio-economico di un cluster di eventi a lungo considerati unicamente formativi.