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Oltre il successo degli eventi virtuali, si torna in presenza con eventi sostenibili certificati ISO 20121

Oltre il successo degli eventi virtuali, si torna in presenza con eventi sostenibili certificati ISO 20121 Oltre il successo degli eventi virtuali, si torna in presenza con eventi sostenibili certificati ISO 20121 Oltre il successo degli eventi virtuali, si torna in presenza con eventi sostenibili certificati ISO 20121 Oltre il successo degli eventi virtuali, si torna in presenza con eventi sostenibili certificati ISO 20121 Oltre il successo degli eventi virtuali, si torna in presenza con eventi sostenibili certificati ISO 20121 Oltre il successo degli eventi virtuali, si torna in presenza con eventi sostenibili certificati ISO 20121

GRUPPO PERONI EVENTI

Il Gruppo Peroni Eventi, agenzia di comunicazione eclettica e creativa con sede a Roma e Milano, dopo essersi distinta, durante la pandemia, quale punto di riferimento per l'organizzazione degli eventi virtuali, grazie all’implementazione di una special unit creata ad hoc, oggi consolida la sua leadership del mondo MICE con l’acquisizione di nuovi clienti e l’ottenimento della certificazione ISO 20121 per gli eventi sostenibili.

“Quest’anno abbiamo vinto due gare d'appalto. La prima, del valore di 1 milione di euro, riguarda l'organizzazione di tutti gli eventi interni di Terna, per un anno, - racconta a Meeting & Congressi Fabian Peroni, CEO di Gruppo Peroni Eventi - la seconda è di FNOPI, agenzia Nazionale legata al mondo dell'infermieristica e della sanità. Per loro organizzeremo eventi per i prossimi 3 anni”.

“Un’altra importante novità, nel campo dell’hospitality management, riguarda l’acquisizione di un nuovo asset, una struttura premium di circa 1000 metri quadri, totalmente in vetri e panelli rigidi. Una novità che arriva a seguito dell’aggiudicazione della gara d’appalto per l’organizzazione dell’Hospitality del Super Trofeo Lamborghini Europeo, per il triennio 2022-2024 e che immetteremo sul mercato del noleggio di strutture per manifestazioni”.

“Per quanto riguarda invece la certificazione ISO 20121, ci tengo a sottolineare che si tratta di un riconoscimento prestigioso che attesta come i nostri eventi siano sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, dalle fasi di progettazione, a quelle di gestione e realizzazione. Ne andiamo fieri e anche i clienti l’apprezzano particolarmente”.

Ma come ha attraversato il biennio pandemico, Gruppo Peroni Eventi? Com’è la situazione del mercato, oggi, con le restrizioni ridotte al minimo storico? Lo abbiamo domandato sempre al Dott. Fabian Peroni.

“Per fronteggiare la pandemia e tutte le relative chiusure e restrizioni, che per lungo tempo ci hanno impedito di organizzare eventi in presenza, non ci siamo mai fermati, al contrario ci siamo rimboccati subito le maniche e abbiamo creato un’unità speciale, che si occupasse di gestire e soddisfare le esigenze dei nostri clienti e del mercato in generale.

Si tratta di una unit dedicata proprio all'organizzazione degli eventi virtuali. È stata strutturata attingendo al personale interno alla nostra società: vede la presenza di project manager già formati per l’organizzazione di eventi tradizionali, con skill e attitudini legate al mondo della tecnologia. Contestualmente abbiamo effettuato una selezione di partner tecnologici che ci hanno permesso di sviluppare delle piattaforme ad hoc per l’organizzazione di questa specifica categoria di eventi. 

Tutto questo ci ha permesso di mantenere un rapporto con i nostri clienti, punto fondamentale in piena pandemia, ma anche di acquisirne di nuovi.

Attualmente questo team, coordinato da un responsabile, esiste ancora, perché nonostante ora gli eventi stiano tornando completamente in presenza, continuano parallelamente a esistere anche quelli virtuali. Ciò accade principalmente perché le aziende hanno ben compreso l’opportunità che con un evento virtuale si può raggiungere di poter raggiungere una audience decisamente maggiore rispetto a un incontro esclusivamente dal vivo.

Proprio per questo oggi, sempre più spesso ci capita di organizzare eventi “doppi”, quello reale affiancato appunto da quello virtuale”. 

Quali sono dunque i numeri degli eventi in presenza e virtuali che avete organizzato nel 2022?

“In questa epoca particolare viviamo di stagionalità. Basti pensare che a inizio 2022, eravamo tarati completamente sugli eventi virtuali, perché c’erano ancora diverse restrizioni, poi, man mano che le limitazioni sono state eliminate, siamo passati dapprima agli eventi ibridi e poi, di recente, agli eventi in totale presenza. Sostanzialmente il nostro tempo è ancora scandito dall’andamento del Covid e dalle relative misure di contenimento. 

In questo preciso momento, posso dire che c'è tantissimo fermento. Sia le aziende che le persone in generale hanno il forte desiderio di tornare a organizzare eventi e parteciparvi, fare networking. Di conseguenza è un momento fortunato, siamo sommersi da richieste commerciali, prenotazioni, nuovi progetti. La grande speranza è che a settembre non si riparta con lo stesso circolo vizioso”.

A tal proposito, è vero che sono molto più compressi i tempi di prenotazione e programmazione rispetto al pre pandemia?

“È assolutamente vero. Capita che ci chiami il cliente dicendo che deve organizzare un evento per la settimana successiva. Tutti al momento stanno spingendo per programmare quanti più incontri possibili, quasi mossi dalla paura che a breve si fermi nuovamente tutto. Per quanto ci riguarda infatti, posso dire che la visione della nostra programmazione non va oltre la fine di settembre”.

E come sono le persone oggi? Oltre alla volontà di organizzare eventi, fare networking, si scorge ancora un po’ timore, che ad esempio, cristallizza una certa distanza? 

“In realtà, fatta eccezione per qualche situazione particolare, nella media la gente non ha più paura, il Covid sembra essere entrato a far parte dell’uso e costume degli italiani, se così possiamo dire. Ad esempio, in questi giorni abbiamo seguito eventi con migliaia di persone e il clima percepito è stato di totale fiducia”.

Ci sono ancora delle restrizioni che vengono adottate al di là di quelle strettamente previste dall’ultimo decreto?

“Rimane la volontà, da parte di molte aziende, di prevedere comunque l’uso della mascherina per gli eventi al chiuso (nonostante ora sia facoltativa), la consueta disinfezione delle mani e il mantenimento di una certa distanza tra le sedute, anche se ridotta rispetto a prima. E’ più una questione quasi di etica e totale rispetto di ogni persona e condizione”.