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Montecarlo: dove il lusso incontra l’eco-sostenibilità per eventi sempre più green

Montecarlo: dove il lusso incontra l’eco-sostenibilità per eventi sempre più green Montecarlo: dove il lusso incontra l’eco-sostenibilità per eventi sempre più green Montecarlo: dove il lusso incontra l’eco-sostenibilità per eventi sempre più green Montecarlo: dove il lusso incontra l’eco-sostenibilità per eventi sempre più green Montecarlo: dove il lusso incontra l’eco-sostenibilità per eventi sempre più green Montecarlo: dove il lusso incontra l’eco-sostenibilità per eventi sempre più green

MONTE-CARLO SOCIÉTÉ DES BAINS DE MER

Impegnato da oltre 12 anni in un approccio ambientale e sociale proattivo, volto a promuovere un lusso sempre più green, il gruppo Monte-Carlo Société des Bains de Mer, è un solido punto di riferimento per l’organizzazione di eventi ecosostenibili.

I team dedicati lavorano quotidianamente a una gestione efficiente e responsabile delle risorse energetiche e idriche, studiando soluzioni sempre più rispettose dell'ambiente, con l’obiettivo di ridurre al minimo l'impatto ecologico di meeting, congressi ed eventi

Lo sviluppo sostenibile di Monte-Carlo Société des Bains de Mer si declina inoltre su altri tre pilastri: una vera e propria politica di riciclo che favorisce il riutilizzo e limita gli sprechi, un'offerta alimentare incentrata su naturalità e benessere e il rispetto e la conservazione del patrimonio naturale e della sua biodiversità.

Dal 2014, l'impegno della Société des Bains de Mer di Monte-Carlo è stato convalidato, attraverso un ambizioso processo di certificazioni. Sei strutture del gruppo hanno così ottenuto la certificazione Green Globe, riconosciuta a livello internazionale e pensata per il settore dei viaggi e del turismo di lusso.

Una convention sempre più green

La convention annuale dell'Ente del Turismo e dei Congressi di Monaco, che riunisce tutti i suoi uffici esteri a Monaco, e vede coinvolte diverse strutture della Société des Bains de Mer, è la case history che racconta dettagliatamente l’impegno green del gruppo.

L’evento, della durata di una settimana, è l’occasione per chi lavora negli uffici di promozione e i membri del Dipartimento del Turismo monegasco di incontrarsi per discutere di strategie, piani d'azione e bilanci per gli anni a venire, nonché per incontrare gli attori del turismo monegasco e raccogliere tutte le ultime novità dal Principato.

Sono stati in totale 370 i partecipanti, tra albergatori, DMC e impiegati degli uffici esteri, provenienti da ogni parte del mondo, Europa, Stati Uniti, Regno Unito, Brasile, Asia, Australia e Giappone, che hanno preso parte ai vari workshop, alle riunioni (50 persone), e alle cene di gala (320 persone).

L’organizzazione in ottica green della convention ha previsto l’adozione di molteplici misure al fine di ridurre il più possibile le emissioni di carbonio. È stato poi redatto un rapporto per calcolare tutte le emissioni di gas a effetto serra legate all'evento. Poiché alcune di esse erano inevitabili e non erano possibili alternative, l'Ente del Turismo e dei Congressi di Monaco ha istituito un progetto di compensazione delle emissioni di carbonio residue.

Riguardo agli spostamenti, è stata data priorità alle prenotazioni di voli diretti; per i trasferimenti dall'aeroporto di Nizza (Nice Côte d’Azur) è stato predisposto l’uso di taxi elettrici o di mezzi pubblici; mentre le movimentazioni interne alla città sono state effettuate a piedi o in auto elettriche.

All’interno del centro congressi One Monte-Carlo, certificato Green Globe e Bream, l’eco sostenibilità dei meeting è passata attraverso la riduzione dei rifiuti, grazie all'offerta di taccuini e penne solo su richiesta, e la sensibilizzazione dei clienti e degli stakeholder alla causa ambientale.

L’approccio eco-friendly ha coinvolto anche la cucina. È stato infatti proposto un catering eco-responsabile Bio-Concept: niente foie gras, solo frutta e verdura biologica, di stagione e rigorosamente locale. Il menù ha visto ridotte al minino le proposte di carne rossa, perché il benessere del corpo e la sostenibilità ambientale vanno di pari passo.

Le cene di gala, ospitate all’interno del centro congressi One Monte-Carlo, nella Salle des Arts, sono state anch’esse all’insegna dei prodotti freschi e del territorio, grazie al catering di Monte-Carlo Société des Bains de Mer. In questo ambito, il gruppo è stato pioniere: il ristorante stellato Elsa dell'Hotel Monte-Carlo Beach, certificato Ecocert dal 2013, vanta una cucina completamente biologica, unica a questo livello. Il Monte-Carlo Bay Hotel & Resort dispone anche di un proprio orto biologico, in stretta collaborazione con la start-up Terre de Monaco che crea orti biologici urbani.

Gli Hotel Hermitage Monte-Carlo, le Thermes Marins Monte-Carlo e il suo ristorante L'Hirondelle, il Monte-Carlo Bay Hotel & Resort, il Café de Paris Monte-Carlo e l'Hôtel de Paris Monte-Carlo hanno invece sottoscritto l'impegno di Mr Goodfish, a rispettare le risorse marine, privilegiando il pesce proveniente da fonti sostenibili. 

Infine, per il soggiorno di tutti gli ospiti sono stati utilizzati gli hotel certificati Green Globe, come l'Hôtel de Paris Monte-Carlo e l'Hôtel Hermitage Monte-Carlo.

Energia pulita e riciclo: un gruppo a basso impatto ambientale

In pochi anni, le strutture Monte-Carlo Société des Bains de Mer hanno ridotto in modo significativo il consumo di energia. Ad esempio, il Monte-Carlo Bay Hotel & Resort ha ridotto la spesa energetica del 30% in soli 8 anni. Il gruppo si distingue anche per l'acquisto di energia pulita (98,5% dell'elettricità certificata come proveniente da fonti rinnovabili) e per la compensazione del consumo di gas. A ciò si affianca un altro risultato importante: la diminuzione del consumo di acqua del 35% in 10 anni.

Lo spirito green del gruppo si riflette inoltre in un'importante politica di riciclo e recupero dei propri rifiuti con 10 diverse raccolte differenziate. E poiché lo spreco passa anche da quello alimentare, il Gruppo Monte-Carlo Société des Bains de Mer ha adottato la "Gourmet Box", una versione personalizzata della "Petite Boite Monégasque" lanciata inizialmente dal Comune di Monaco, che consiste in una scatola per portare a casa gli avanzi di un pasto dopo il pranzo o la cena.

Il gruppo si inserisce nella politica generale del Principato di Monaco, che mira a ridurre le emissioni di gas serra del 55% rispetto ai livelli del 1990, entro il 2030, e a raggiungere la neutralità di carbonio entro il 2050.