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Basilicata, regno dell’outdoor dove il MICE incontra esperienza, emozione e cultura

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APT BASILICATA

Borghi autentici, parchi nazionali, riserve naturali, bellissime spiagge e ancora habitat rupestri e boschi lussureggianti. È una meta da vivere all’aria aperta la Basilicata, una destinazione per il MICE tutta da scoprire anche nella sua offerta di esperienze outdoor uniche in un territorio fuori dai “classici” percorsi e per questo ancora più sorprendente, per una pausa rigenerante dopo gli incontri di lavoro, ma non solo. 

In mountain bike o a cavallo, su sentieri attrezzati per tutti i gradi di difficoltà, in parchi a tema tra alberi e ponti sospesi nel vuoto, ma anche con tranquille passeggiate: ogni attività incentive e di team building in Basilicata si può disegnare su misura dei partecipanti e della creatività degli organizzatori.

La scelta è praticamente infinita tra un decollo in ultraleggero partendo dalla pista di Lago Pantano di Pignola, al rafting, canyoning e ancora acquatrekking nelle Gole del Platano di Balvano, lungo il torrente Ficocchia a Pescopagano o controcorrente nel Pollino, sino alle attività più di nicchia come equitazione e golf e molto altro. 

Il MICE immerso nella natura 

La Basilicata ospita ben cinque parchi naturali, due dei quali sono nazionali (il Parco nazionale del Pollino e il Parco nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri - Lagonegrese) e tre regionali. Montagne selvagge, foreste abitate da lupi, fiumi e altopiani erbosi: tutta la regione è immersa in un paesaggio naturale incantevole e  ogni parco ha le sue caratteristiche uniche dove praticare per esempio diversi percorsi dal trekking fino allo sci di fondo.

Il Parco nazionale del Pollino, il più vasto tra i parchi nazionali italiani e Geoparco Unesco, ospita  angoli reconditi e borghi arroccati, ricchi di antiche memorie. L'Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese, istituito nel 2007, è anch’essa una delle aree protette più ampie della regione e si estende per oltre 69 mila ettari di territorio.

Il massiccio del Vulture, un vulcano quiescente nella valle dell'Ofanto, presenta dolci colline di notevole vocazione agricola, con sorgenti minerali e laghi magici. La zona è circondata da oliveti, castagneti e vigneti: qui si coltiva sin dall'antichità il pregiato vitigno Aglianico. 

Le Dolomiti Lucane sono montagne rocciose e suggestive, formate da arenaria cementata 15 milioni di anni fa: custodiscono i borghi Castelmezzano e Pietrapertosa, famosi per il "Volo dell'Angelo" e le tradizioni esoteriche come il "Mascio". In queste località, l'atmosfera magica è palpabile tra le strette strade lastricate dalle rocce. 

Matera: la città presepe è un set perfetto

Luogo magico e surreale, Matera non si dimentica più. Patrimonio Unesco dal 1993 e già Capitale europea della cultura 2019, rimane scolpita nel cuore con le case scavate nel tufo e oltre 100 chiese rupestri, tra cui la Cripta del Peccato Originale. Le sue tradizioni sono più vive che mai, come il Carro Trionfale, per la Festa patronale della Madonna della Bruna: è il set perfetto per un viaggio incentive che vuole emozionare i suoi partecipanti.

Matera è anche un vero e proprio “set cinematografico” naturale, non per nulla già protagonista di famose pellicole. Nell’ultimo film della saga di 007 No time to die, è protagonista, all’inizio e alla fine. La stessa, panoramica Piazza San Pietro Caveoso è stata location di quasi una ventina di pellicole, tra cui Ben Hur, l’Uomo delle Stelle e Wonder Woman

E Matera si può scoprire da infiniti punti di vista, non ultimo, per esempio, con un tour in mongolfiera, che permette di ammirare la città dal cielo.  

A prova di adrenalina 

Il passaggio sul ponte tibetano a Sasso di Castalda, noto anche come Ponte alla Luna, è un'esperienza intensa: fa parte di un percorso che include anche il Ponte Petracca e le strade ferrate. I due ponti sono sospesi sulla gravina proprio a due passi dal centro storico: il Petracca, che è il primo che si percorre, è lungo 95 metri e si trova a circa 36 metri di altezza, il secondo, con i suoi 300 metri di lunghezza sospesi a 102 metri di altezza, è il ponte tibetano a campata libera più alto e lungo del mondo. 

Non a campata libera, ma ancora più lungo è il ponte tibetano di Castelsaraceno: 586 metri di lunghezza, sospesi a 80 metri di altezza per il massimo dell'adrelanina in completa sicurezza. 

In provincia di Potenza, a Balvano, c'è invece un percorso fluviale chiamato Gole del Platano, dove si  trova un ponte nepalese sospeso sul letto del fiume, che si può raggiungere dopo un itinerario di trekking nelle gole e lungo il Sentiero dei Minatori. Questo sentiero, scavato nella roccia dai minatori, conduce alla Galleria delle Armi, dove avvenne la tragedia del Treno 8017 nel marzo del 1944. Passare su questo ponte nepalese è anche un modo per rivivere la storia.

Dove natura e arte si incontrano

La ricchezza di proposte in Basilicata è praticamente infinita e include naturalmente quelle del mondo dell’arte e della cultura. 

Oltre a Matera, anche a Murgia Timone, nel Parco della Murgia Materana, sono state girate scene “storiche”, come quelle della crocefissione del Vangelo Secondo Matteo di Pasolini e della Passione di Cristo di Mel Gibson. 

Negli stessi parchi naturali si trovano antiche testimonianze: dal sito paleolitico di Atella alle pitture rupestri di Filiano, l’offerta è vasta e include il Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano, un borgo abbarbicato sui pendii scoscesi del comprensorio del Marmo-Melandro, dove si scopre un eco-museo sociale con reperti e percorsi interattivi.

Non mancano poi i parchi letterari: quelli ricadenti nei territori dei cinque parchi naturali sono dedicati a Isabella Morra a Valsinni e a Carlo Levi ad Aliano, oltre alla Casa delle Muse di Leonardo Sinisgalli con la Scuola del Graffito a Montemurro. A Matera si può visitare anche il MUSMA, un museo-grotta, allestito nel Palazzo Pomarici e nei suoi ipogei, dove si trovano anche opere rupestri. Sempre nella città dei Sassi, merita una visita anche il MOOM, Matera Olive Oil Museum, realizzato in un antico frantoio rupestre: un percorso tra le macine e gli attrezzi del mestiere che raccontano i segreti di un’antichissima tradizione.