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ZAGREB TOURIST BOARD

Mille città in una. Innumerevoli, affascinanti atmosfere che si fondono in contraddizioni magiche e mai stridenti. È Zagabria, che seduce con i suoi mille volti e con le infinite contaminazioni che ne formano il carattere: gli splendidi edifici gotici e barocchi che si susseguono lungo le caratteristiche stradine della Città Alta creano un piacevole contrasto con le piazze ariose e dall’allure mitteleuropea della Città Bassa, mentre le gallerie d’arte e i musei – la capitale croata ne conta più di cinquanta – “rivaleggiano” con i numerosissimi café all’aperto, che regalano alla città una frizzante atmosfera mediterranea.

Un vero scrigno di tesori, dunque, il cuore di Zagabria, che la meeting industry può scoprire passeggiando – grazie alla sua dimensione assolutamente “walking distance” – scegliendo itinerari tematici o semplicemente lasciandosi condurre dall’istinto. Per vedere Zagabria dall’alto, il posto giusto è senza dubbio lo Zagreb Eye, al sedicesimo piano di un grattacielo risalente alla fine degli Anni 50 affacciato su piazza Ban Josip Jelacic, vero baricentro della città: da qui la vista può spaziare a 360 gradi sullo splendido panorama, spingendosi oltre i confini cittadini.

La location, inaugurata meno di un anno fa, apre le proprie porte anche agli eventi corporate, ai lanci di prodotto e alle presentazioni e inoltre propone un vario calendario di eventi musicali durante tutto l’anno. Una città così ricca architettonicamente come la capitale croata non può che offrire al Mice una varietà di location pressoché infinita.

A iniziare dall’hotellerie di lusso – le camere a cinque stelle sono 806, quelle a quattro 1.706 – con edifici di raro fascino, come l’ultracentenario Palace Hotel, recentemente ristrutturato, o The Esplanade, costruito nel 1925 e legato al famoso Orient Express, che oggi dispone della sontuosa Emerald Ballroom, dal tetto a cupola e in grado di ospitare fino a 250 persone. O come i lussuosi portabandiera delle più importanti catene internazionali, dal Westin allo Sheraton, al Doubletree by Hilton.

E poi ci sono i grandi “contenitori per eventi”, capitanati dall’Hypo Expo XXI – un centro polifunzionale la cui plenaria può far accomodare fino a 1.400 delegati – e dal centro congressi della Fiera di Zagabria, in grado di ospitare eventi fino a duemila partecipanti. Infine, sono numerosi anche i musei che aprono le porte alla meeting industry, come il Mimara, in pieno centro storico e affacciato su una delle piazze più belle di Zagabria, in grado di accogliere i delegati per grandi e piccoli eventi nei suoi sontuosi ambienti, ricchi di opere d’arte; l’Archivio di Stato, tra i più begli esemplari di Art Decò del Paese, arredato con mobili antichi di pregio e adornato di preziose opere d’arte; o come la neobarocca Golden Hall, nella Città Alta, dagli interni spettacolari, resi unici dagli affreschi e dalle sculture dei più importanti artisti croati del tempo, oggi in grado di ospitare fino a cento partecipanti per cocktail esclusivi, banchetti e cene di gala.

Anche le attività di post congress non possono che trarre spunto dalla storia e dal tessuto urbano della città, dagli eroi e dai personaggi mitici che l’hanno resa grande alle leggende che ne permeano strade e palazzi. Per esempio, pare che l’ultima strega a salire sul rogo in Europa sia stata proprio a Zagabria: un avvincente “witch tour” tra i vicoli della città riporterà il Mice indietro all’oscuro Medioevo e consentirà ai delegati di apprendere usi, abitudini e tradizioni della popolazione croata del tempo, incontrando anche qualche strega.

Per gli amanti della letteratura, invece, è possibile organizzare una serie di tour interattivi legati alla vita di sette tra i principali scrittori zagrebesi, tra aneddoti, pagine di libri che raccontano la città, episodi della vita privata degli autori. Un altro post congress degno di nota, che si svolge nei meandri più reconditi della Città Alta e aspetta le tenebre per rendersi più avventuroso, è l’itinerario dedicato ai segreti di Gric (la Città Alta appunto), che ripercorre la storia di Zagabria, tra episodi commoventi e racconti da brivido.

Per il Mice che non ha voglia di camminare, Zagabria si può scoprire anche a bordo di vecchi tram noleggiati in esclusiva: tra fragole e champagne la città si svelerà agli occhi dei delegati, accompagnati dal suono melodioso del violino, tra scorci antichi e architetture moderne. Infine, tra le proposte post congress, ce n’è una assolutamente originale e dall’allure romantica: la Città Alta è ancora illuminata da antiche lampade a gas (214 per l’esattezza), che vengono accese tutte le sere a mano – e spenti tutte le mattine allo stesso modo – da una squadra di “lampisti”: non solo li si può seguire nel loro itinerario serale, ma per un giorno si può addirittura indossare le loro uniformi e aiutarli a illuminare la città.