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PALAZZO BRAMBILLA

Eleganza, comfort, tecnologia di ultima generazione sono le parole d’ordine della sala convegni che, a Pavia, accoglie i protagonisti di meeting, seminari e corsi di formazione al piano nobile di un palazzo settecentesco che fu la casa del chirurgo degli imperatori d’Austria e che oggi è sede della Fondazione Banca del Monte di Lombardia: Palazzo Brambilla.

Siamo nel cuore di Pavia, a 47 chilometri da Linate e a pochi minuti di cammino dalla stazione ferroviaria. Qui a battere il tempo è il fascino della storia di quella che fu capitale del regno longobardo, prima, e poi importante centro del regno austriaco degli Asburgo. Nei dintorni del palazzo si incontrano alcune tra le più belle chiese romaniche italiane, palazzi e cortili segreti, l’Università degli studi che contende il primato dell’antichità a Bologna e che Maria Teresa d’Austria trasformò in uno dei più importanti centri di studi della Lombardia.

Palazzo Brambilla si appoggia con la facciata settecentesca, disegnata da Giuseppe Piermarini, sulla via principale del centro che unisce il fiume Ticino con il suo Ponte Coperto al Castello Visconteo ed è epicentro dei servizi e cuore del polo culturale cittadino. Ad accogliere gli ospiti, il cortile affrescato del palazzo e il moderno ascensore che conduce in un ambiente dai pregevoli standard qualitativi, accogliente e dotato di tecnologia avveniristica. Nella sala congressi, caratteristica è l’accoglienza dei 54 ospiti tutti disposti intorno a un unico tavolo ovale. Ogni postazione al tavolo è dotata di monitor e collegamento tramite computer a tutti i monitor e alla rete, mentre una sala interpreti consente la traduzione simultanea in più lingue.

Peculiarità della location è la sua versatilità, che ne consente un utilizzo adatto a forme diverse di incontri: riunioni riservate, convegni e corsi di formazione per un pubblico di partecipanti che possono andare da quindici a sessanta. Pertanto, risulta perfetta sia per piccoli meeting sia per incontri ai massimi livelli nazionali e internazionali. Anche perché affianca la sala principale e completa l’offerta un elegante salottino per 14 persone con monitor e postazioni computer. Nella sala da pranzo vengono servite colazioni di lavoro al tavolo, per un totale di sessanta persone, o a buffet, aperitivi e coffee break.

Palazzo Brambilla, contiguo a Palazzo Garroni-Carbonara, è un affascinante esempio di palazzo settecentesco e accoglie gli ospiti nella veste in cui venne completamente trasformato, nel diciottesimo secolo, da un noto architetto pavese, Luigi Malaspina, con un progetto di ristrutturazione radicale. I lavori iniziarono nel 1786 quando fu acquistato dal chirurgo di Casa d’Austria Alessandro Brambilla, fondatore della chirurgia moderna. Negli interni spiccano i fregi dorati sulle porte e un medaglione di bronzo raffigurante il suo volto. Ancora oggi Palazzo Brambilla mantiene l’impianto settecentesco, a partire dalla facciata concepita secondo il gusto neoclassico dei vicini palazzi dell’Università, opera di Pollach e Piermarini. Una volta partito Brambilla, il palazzo passò di proprietario in proprietario. Nel 1802 ospitò il famoso poeta Vincenzo Monti, professore di eloquenza all’università di Pavia. Gli eleganti ambienti interni conservano alcune pregevoli opere di arte moderna e contemporanea, a cominciare dal cortile di entrata che si arricchisce con una collezione di sculture di Carlo Mo. 

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